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Pensioni ultime notizie continuano divergenze tra Renzi, Ministri, Pd, Lega, M5S, Fi mini pensioni, quota 100, assegno universale

Novità pensioni annunciate negli ultimi mesi di nuovo in discussione e smentite. La situazione resta ancora troppo confusa. Cosa si farà davvero? Le novità




Troppe conferme e smentite di interventi sulle pensioni si sono susseguite in queste ultime settimane, diverse novità annunciate sono state messe in discussione dallo stesso premier Renzi che le aveva rilanciate e diversi suoi collaboratori sembrano spengere le speranze di interventi imminenti sulle pensioni. E le ultime notizie in merito sono piuttosto chiare: Renzi, infatti, a luglio annunciata novità per piani di uscita anticipata e aumenti delle pensioni, ad agosto il silenzio, qualche settimana fa nuovamente l’annuncio della necessità di intervenire sulle pensioni, ed ora l’attenzione rivolta soprattutto su piano famiglia e assegno universale che, rispetto a modifiche flessibili sulle pensioni, apporterebbero meno vantaggi.

Lavorare infatti su una maggiore flessibilità in uscita garantirebbe un possibile turn over lavorativo con conseguente ricambio generazionale tra lavoratori più anziani e lavoratori più giovani, che darebbero anche maggiore impulso a produttività e competitività. Il compromesso per agire in tal senso sembra essere la nuova legge ibrida Renzi-Boeri, sintesi di quota 100, mini pensione, contributivo, a costo zero per lo Stato e per questo sostenuta da tutti, ma dopo un primo periodo di entusiasmo sembra calato il sipeario anche su questa possibilità, almeno per il momento.
 
E se qualche giorno fa viceministro dell’Economia Morando e sottosegretario Baretta avevano finalmente aperto alla possibilità di modifiche sulle pensioni purchè fossero a costo zero per le casse dello Stato, oggi è lo stesso Ministero dell’Economia a negare imminenti interventi sulle pensioni, probabilmente, sostenendo la teoria da sempre ribadita dal ministro Padoan secondo cui la legge pensioni attuale, pur con tutti i problemi che ha provocato, resta l’unica ancora capace di assicurare sostenibilità economica al nostro Paese in questo momento di particolare difficoltà.

In questo quadro di grande confusione, il Ministero del Lavoro torna a rilanciare sul part time come unica possibilità di modifica delle pensioni importante perché collegata al lavoro, visto che permetterebbe il ricambio generazionale a lavoro. Nulla di certo, dunque, al momento, anche se sia che premier Renzi, insieme al presidente dell’Inps Boeri, vorrebbe definire una legge universale per tutti, e il presidente dell’Inps, insieme ad essa, vorrebbe subito anche l’approvazione dell’assegno universale. Il problema sono i tempi: quando e per chi saranno ufficialmente approvate queste misure?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il