Pensioni: 300mila lavoratori stranieri avranno maturato il diritto alla pensione entro 10 anni

Fra il 2006 e il 2020 oltre trecentomila immigrati acquisiranno il diritto alla pensione



Fra il 2006 e il 2020 oltre trecentomila cittadini stranieri acquisiranno il diritto alla pensione: sono le stime del Dossier Caritas/Migrantes. Gli immigrati sono in media più giovani degli italiani. E l'apporto demografico, sottolinea la Caritas, contrasta "le spinte verso il progressivo invecchiamento della popolazione". Un recente studio dell'Osservatorio Romano sulle Migrazioni stima infatti che, nel periodo 2006-2020, vi saranno 315.525 cittadini stranieri che acquisiranno il diritto alla pensione. Secondo le stime del Dossier Caritas/Migrantes, alla fine del 1015 la popolazione immigrata sarà di circa sei milioni di persone: allora saranno state erogate 129.000 pensioni che, aggiunte alle 96.000 già in pagamento, "saranno pari a 1 pensionato ogni 26 residenti, mentre tra gli italiani vi è già attualmente un pensionato ogni 5 residenti: è questo forte differenziale - afferma Caritas/Migrantes - ad attestare il beneficio che gli immigrati consentono alla gestione previdenziale".

Secondo lo studio effettuato, la divisione delle pensioni per regioni vedrà al primo posto la Lombardia (65.585) seguita da Lazio (54.320), Emilia Romagna (30.050), Veneto (27.890), Toscana (25.695), Piemonte (22.090) e Campania (19.345). Agli ultimi posti invece Basilicata, Molise e Valle d'Aosta con meno di mille pensionati. La ripartizione dei pensionati immigrati per gruppi nazionali vedrà invece al primo posto Ucraina (35.445), Albania (30.525), Marocco (25.970), Romania (25.735), Polonia (21.410) e Filippine (16.380). Il vero problema sarà rappresentato dal fatto che si tratterà di pensioni di importo basso: il lavoro, afferma la Caritas, non eviterà "che molti di essi vadano ad ingrossare le fila dei poveri".

Secondo l'Istat l'età media degli immigrati in Italia - ricorda Caritas/Migrantes - è di 31,3 anni, contro i 44 anni della popolazione residente. Fra gli immigrati gli ultrasessantenni sono il 3%, sei volte di meno rispetto agli italiani. Sono giovani anche le persone che giungono in Italia per ricongiungimento familiare o per lavoro, mentre le nascite di bambini stranieri (più di 50 mila l'anno) sono, in proporzione, molto più numerose rispetto alle nascite di italiani con una quota che si aggira in media attorno al 10% del totale, con tendenza alla crescita e con valori più elevati in alcuni contesti cittadini.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il