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Pensioni ultime notizie cambiamenti e modifiche potrebbero avere nuove prospettive da scontro per Senato

E’ ancora scontro sulla riforma del Senato e di nuovo a rischio la tenuta del governo: le novità e quali conseguenze potrebbero esserci per le pensioni? Le ultime notizie




Decisamente confuse e contraddittorie le ultime notizie sulla discussione pensioni, una discussione che sembra in stallo. O meglio, nonostante se ne continui a parlare mancano le novità concrete e tutto è ancora esattamente come due anni fa. Il mondo politico e delle forze sociali continua a rilanciare sulla necessità di modifiche volte a cambiare i requisiti attuali di accesso alla pensione, considerati troppo restrittivi e decisamente impossibili da raggiungere per alcune categorie di lavoratori, come usuranti e precoci. Senza considerare le questioni, diventati veri e propri casi sociali, come i quota 96 della scuola, da risolvere. Ma si temporeggia e tutto viene sempre rimandato.

Mancano le risorse economiche necessarie, manca accordo tra i diversi partiti politici, manca l’appoggio dell’Ue a eventuali interventi pensionistici. E mentre si potrebbe puntare su altri interventi, come piano famiglia e assegno universale, che porterebbero meno vantaggi rispetto a piani di prepensionamento, che rilancerebbero l’occupazione giovanile, nuove speranze di novità potrebbero aprirsi con la discussione sulla riforma del Senato che da tempo sta letteralmente spaccando la politica, creando fratture con la stessa minoranza Pd, e provocando timori al premier Renzi di non riuscire ad avere i numeri finali necessari per governare.

Nella (remota) ipotesi che il governo non tenga, traghettando il Paese verso nuove elezioni, potrebbe prospettarsi la possibilità che qualcosa si faccia davvero per le pensioni visto che ad oggi rappresenta l’unico tema caro ai cittadini perché inciderebbe direttamente sulla loro vita quotidiana, cosa che finora il governo non ha capito o ha fatto finta di non capire, preferendo concentrarsi su altri interventi considerati prioritari, ma, in realtà, soprattutto a causa della mancanza di fondi ma anche di coraggio, perché l’attuale legge pensioni è l’unica, come hanno spesso ribadito i tecnici del Tesoro, capace di garantire in questo momento buio per il nostro Paese sostenibilità finanziaria.

Puntare sulle pensioni, per qualsiasi partito in corsa per eventuali elezioni, rappresenterebbe certamente una mossa vincente ma, considerando che sulle pensioni da anni si fanno annunci e promesse che rimangono solo parole, questa volta bisognerebbe agire concretamente per conquistare fiducia e consensi altrimenti si rischierebbe di perdere di credibilità. Altra ipotesi possibile potrebbe essere quella di un voto di scambio, cioè intervenire su pensioni e altre questione aperte di rilevante portata nella varie riforme con concessioni da parte di minoranza PD, ma anche NCD, e far passare la riforma Senato ma soltanto con lievi aggiustamenti. Si tratta ancora una volta di capire la reale forza del governo e della minoranza Pd e le eventuali strade di lavoro che l’esecutivo potrà realmente percorrere.

Se, invece, tutto dovesse andare come nei piani di Renzi per la riforma del Senato, allora ci si chiede quali saranno le prossime modifiche pensionistiche, se, come ha annunciato, a inizio del nuovo anno arriverà finalmente quel decreto previdenza che, secondo le prime notizie, potrebbe contenere assegno universale e legge ibrida Renzi-Boeri, combinazione di piani di quota 100, contributivo e mini pensione, insieme agli interventi negativi già noti necessari per recuperare risorse economiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il