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Novità e ultime notizie pensioni anticipate: una sola legge approvata subito per confermare promesse. Per chi e quando

Cresce l’attesa per capire se e quando ci saranno novità pensioni concrete: al momento possibile solo proroga contributivo donna. Motivi e novità




Cresce l’attesa per capire se e quando ci saranno novità pensioni da realizzare: crescono, infatti, le richieste di intervento ma la mancanza di fondi necessarie e la contrarietà di Ue e tecnici del Tesoro sembrano bloccare ogni modifica. E le ultime notizie lo confermano: dopo, infatti, mesi di discussioni sui piani di prepensionamento tra quota 100, mini pensione, contributivo, part time, e, ultimamente, di nuova legge ibrida Renzi-Boeri, nulla di tutto ciò sarà realizzabile in breve tempo e l’unico cambiamento che potrebbe effettivamente arrivare dovrebbe interessare la proroga del contributivo donna.

Nonostante sia stato bloccato per l’ennesima volta solo la scora settimana dai tecnici della Ragioneria di Stato, ora potrebbe tornare in ballo, ma per essere usata quasi come giustificazione. Si tratta, infatti, di quel minimo intervento pensionistico possibile che potrebbe permettere al premier Renzi di dire che comunque qualcosa sulle pensioni è stato fatto. E per confermare tale proroga potrebbe essere definita una legge ad hoc per permettere alle lavoratrici di andare ancora in pensione prima fino a fine 2015.

Il regime permetterebbe ancora, infatti, alle donne di andare in pensione a 57 anni per le statali e a 58 anni per le autonome, con 35 anni di contributi e accettando di percepire una pensione finale ridotta interamente calcolata con sistema contributivo, che taglierebbe l’assegno del 25,30% rispetto a quello che percepirebbero con il più vantaggiosi metodo retributivo, una novità che sarebbe davvero minima rispetto alle tante proposte presentate nel corso di questi mesi ma soprattutto rispetto alle tantissime dichiarazioni dello stesso premier Renzi e di altri autorevoli esponenti del governo sulla fattibilità di misure di modifica sulle pensioni.

Ancora una volta, tutto rimane molto vago, dalle promesse di Renzi di maggiore flessibilità, poi dimenticate, alle nuove possibilità aperte sul part time dal Ministero del Lavoro, alle novità proposte dalla minoranza Pd di uscita per tutti con 41 anni di contributi senza penalizzazioni e indipendentemente dall’età anagrafica, alle aperture di viceministro dell’Economia Morando e sottosegretario Baretti di possibili modifiche purchè a costo zero.  
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il