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Pensioni ultime notizie prospettive per legge Renzi-Boeri, quota 100, mini pensioni dopo no cambiamenti subito

Nuovi scenari possibili di intervento sulle pensioni dopo conferme che al momento non si farà nulla: le novità e cosa cambierà




Nessuna novità pensioni riguardante quota 100, mini pensione, contributivo, part time, assegno universale e legge ibrida Renzi-Boeri è attesa a breve. E le ultime notizie sugli impegni prossimi del governo confermano questo scenario: ogni modifica pensionistica dovrebbe essere rimandata, infatti, all’anno prossimo e potrebbero essere diversi gli scenari futuri.

Si potrebbe lavorare, infatti, definendo un decreto legge Renzi che dovrebbe prevedere una divisione tra previdenza e assistenza e interventi negativi, su baby pensioni, prensioni di reversibilità, invalidità, cumulo, per recuperare risorse economiche e riportare equità all’interno del sistema previdenziale, ma anche assegno universale e legge ibrida Renzi-Boeri, mix di meccanismi di quota 100, mini pensione, e contributivo a costo zero per lo Stato e completamente a carico dei cittadini.

Le altre strade da seguire eventualmente per modificare le pensioni potrebbero essere quella di una legge parlamentare che, però, richiederebbe tempi lunghissimi e porrebbe il problema delle diverse posizioni dei vari partiti da superare; o di una legge delega, per cui il governo lavorerebbe esattamente come già fatto con riforma della P.A. e del Lavoro, e da fare in tempi relativamente brevi. Ma indicazioni potrebbero arrivare anche dai tribunali, i  particolar modo per il contributivo donna per cui già mesi fa è stata avviata una class action; e dalle singole regioni che in attesa di decisioni ufficiali da parte del governo stanno già lavorando in maniera autonoma per modificare l’attuale legge pensioni.

E, per esempio, mentre in Friuli Venezia Giulia, Molise e Trento è già stato avviato l’assegno universale che entro l’anno, come annunciato dal governatore Maroni, arriverà anche in Lombardia, in Piemonte il presidente Chiamparino ha proposto un piano di anticipo di uscita per gli over 50 cui mancano pochi anni alla pensione, e in Calabria è già stato avviato uno scivolo di accompagnamento verso la pensioni di coloro che prossimi al raggiungimento dei requisiti richiesti decidono di uscire e lasciare il posto di lavoro ai più giovani.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il