BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità prioritarie Renzi non danno benefici, riforma Canone Rai, indulto, riforma scuola bonus: novità oggi venerdì

Le novità del governo Renzi ad oggi giovedì 18 settembre tra novità pensioni inaspettate, nuovo bonus scuola per la formazione e questione carceraria




A piani di prepensionamento tra quota 100, mini pensione e contributivo, Renzi e il suo Governo sembra prferiscono novità alternative che non portano alcun vantaggio rispetto alle uscite anticipare almeno stando alle ultime notizie di oggi venerdì 18 settembre. Al via nuovo bonus per la formazione dei docenti mentre si cercano ancora soluzioni per risolvere il sovraffollamento carcerario. Quali novità previste poi per il nuovo pagamento del canone Rai?

Pensioni: Piano famiglia e assegno universale sembrano essere le uniche misure che mettono tutti d’accordo, nonostante siano poco vantaggiose rispetto ad eventuali interventi sulle pensioni. Intervenire, infatti, sulle pensioni permettendo ai lavoratori più anziani di lasciare il lavoro prima, nonostante risulti tanto difficile da fare, sarebbe la cosa migliora, visto che permetterebbe il ricambio generazionale e conseguente aumento della produttività con l’impiego di lavoratori più giovani. Ci si chiede, dunque, perché non venga messa in atto alcun intervento se comporta diversi vantaggi a favore di piano famiglia e assegno universale che il governo potrebbe usare per dimostrare di aver fatto qualcosa anche se si tratta di un qualcosa che poco servirebbe e che, anzi, potrebbe avere anche risvolti negativi, soprattutto nel caso dell’assegno universale. Appoggiato dal presidente dell’Inps Boeri, dal premier Renzi e dal M5S, l'assegno universale, secondo quanto proposto da Boeri, dovrebbe essere limitato agli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione e che rischiano di diventare un nuovo caso sociale, ipotesi sostenuta dal premier Renzi e anche dal Ministero del Lavoro che, però, vorrebbe restringerne la platea agli over 55 che perdono il lavoro ma che dimostrano essere alla seria ricerca di una nuova occupazione e limitandolo alla durata di due anni. Diversa invece la posizione del M5S che invece vorrebbe estendere l’assegno universale a tutti. Il timore è che avendo la certezza di ricevere sussidi e aiuti, i cittadini smettano di cercare lavoro, appoggiandosi alla sicurezza di ricevere comunque ogni mese una sorta di stipendio con cui vivere.

Riforma Rai: Per evitare che il trend di evasione del pagamento del canone Rai continui, torna in ballo la proposta di inserire il suo pagamento nella bolletta elettrica a partire dal prossimo anno. Il dibattitto sul via libera alla misura è ancora aperto, considerando che bisogna anche fissare una quota di pagamento fissa da inserire in bolletta.

Indulto e amnistia: Continua la discussione sulla concessione delle misure di amnistia e indulto e all’ultimo appello di Papa Francesco seguono le dichiarazioni di Patrizio Gonnella presidente di Antigone e della Coalizione italiana per le libertà e i diritti civili (Cild), che è tornato a dire chiaramente che queste misure “insieme servirebbero a ridare un po’ di giustizia e mitezza a un sistema ancora troppo duro”. Secondo Gonnella, “Al di là di come interpretare l’appello del Papa, un provvedimento di clemenza, anche generalizzato, sarebbe importante se si avesse contemporaneamente il coraggio di mettere mano al codice penale, rivedendo i reati e le pene. Ma se questa è davvero una stagione di riforme si dovrebbe discutere di un nuovo codice penale che, con un provvedimento di amnistia, potrebbe non solo decongestionare le carceri e risolvere il sovraffollamento, che è comunque una condizione contingente, ma anche ridare un pò di giustizia e mitezza a un sistema che è ancora molto duro”.

Riforma Scuola contributo formazione: Nella busta paga di ottobre, potrebbero arrivare 500 euro per gli insegnanti come sussidio previsto per sostenere le spese di autoformazione e di aggiornamento. Secondo quanto annunciato dal ministro dell’Istruzione Giannini, i docenti italiani dovrebbero vedersi accreditare subito il primo bonus per l'autoformazione, previsto dalla nuova riforma della Scuola. E ha chiarito che se per quest'anno i 500 euro andranno direttamente sullo stipendio, dal “prossimo anno, ha confermato il ministro, ci sarà la card del docente, con cui fare gli acquisti per la formazione, libri e non solo”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il