BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie scontro per Senato e impatti su cambiamenti con quota 100, legge renzi-Boeri, mini pensioni

La partita delle pensioni va inquadrata nel più ampio dibattito delle riforme del Paese che comprende anche il cambiamento del Senato.




Per capire quali novità possano essere inserite nel piano di revisione delle pensioni, occorre seguire con attenzione le ultime notizie sul Senato. Sulla riforma del secondo ramo del parlamento è in atto uno scontro tra la dirigenza PD e la minoranza del partito. Quest'ultima chiede che sia riaperta la discussione sull'articolo due del testo della riforma in modo tale da ripristinare l'elezione diretta dei futuri senatori. Il punto è che la tensione dentro al PD si è trasferita in tutti gli ambito di discussione con conseguenze tutte da scoprire. Il via libera non traumatico alla riforma del Senato, ad esempio, può avere come moneta di scambio la revisione dell'attuale legge previdenziale su cui la minoranza dem è più sensibile?

Per ora il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha chiuso le porte al cambiamento declassando la questione pensioni per via dell'assenza di coperture economiche. Eppure l'elenco delle ipotesi di modifica è piuttosto lungo e comprende l'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, l'introduzione della cosiddetta mini pensioni per favorire il ritiro con qualche anno di anticipo, la soluzione del part time per dare il via alla staffetta generazionale nei posti di lavoro e rilanciare competitività e produttività. Per ora il governo ha respinto questi scenari facendosi forte anche del calo dei cosiddetti scoraggiati: sono 114.000 in meno rispetto allo scorso anno. E 77.000 ragazzi hanno deciso di uscire dal limbo e ritornare a studiare.

Si tratta dell'effetto fiducia che risale: lo conferma l'ultimo comunicato Istat che mette insieme, per la prima volta e in attesa di armonizzare anche i dati provenienti dall'Inps, tutte le informazioni finora sparpagliate e che creavano non poca confusione. C'è la rimonta del Sud, ad esempio: nel secondo trimestre di quest'anno gli occupati nel Mezzogiorno sono aumentati di 120.000 unità. Ci sono i famosi 100.000 posti fissi in più, c'è "la significativa discesa delle ore di cassa integrazione" e, seppur "in misura modesta", nella prima parte dell'anno "è tornata a crescere anche la produttività". Resta però il dramma giovani, visto che per gli under 35 il tasso di disoccupazione continua a lievitare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il