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Pensioni ultime notizie: una sola legge approvata subito pensioni anzianità, vecchiaia, precoci, usuranti a giustificare promesse

In attesa di cambiamenti incisivi nel comparto delle pensioni, il governo può intervenire per tutelare alcune categorie. Quali sono le ultime notizie?




C'è un dibattito sulle pensioni che tira in ballo le grandi novità da inserire per rendere il sistema meno rigido ovvero facilitare l'uscita dal lavoro dei più anziani e favorire l'ingresso delle nuove leve. E poi c'è un secondo livello di discussione che prende in considerazione una serie di misure per alcune ben precise categorie. La più attuale è quella relativa al contributivo donna. Si tratta di concedere alle lavoratrici la possibilità del ritiro con qualche anno di anticipo rispetto ai requisiti in vigore, ma rinunciando a una parte dell'assegno. Il congedo sarebbe possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per quelle autonome.

Alle tante parole non è finora seguito alcun fatto concreto. In realtà, il via libera all'estensione di questa possibilità, di cui si discute da tempo, rappresenterebbe un significativo passo in avanti. Sono alla ricerca di un più preciso riconoscimento delle loro peculiarità anche i lavoratori precoci e coloro che svolgono attività prevalentemente usuranti. In questo contesto, non vanno esclusi possibili e futuri cambiamenti di segno negativo come il taglio agli assegni di reversibilità o a quelli di guerra, così come la revisione delle regole sul cumulo. Insomma, è e rimane decisivo il fattore economico.

Ma quali sono i numeri del Documento di economia e finanza che potrebbe prevedere misure sulle pensioni? La stima della crescita del Pil italiano nel 2016 che dovrebbe comparire sulla nota di aggiornamento è pari all'1,5%. La stima dei risparmi che si possono ottenere nel 2016 dalla riduzione degli acquisti di beni e servizi è di 1,5-2 miliardi di euro. Si partiva da 3,5 miliardi di euro. Il deficit dell'Italia nel 2015 non cambia rispetto alle stime: +2,6%. Nel 2016 però potrebbe scendere. Di positivo c'è che "l'economia si sta riprendendo e siamo fuori dalla recessione dopo un lungo periodo". Sono le parole del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, che è intervenuto ieri a The Italy conference di Euromoney: "I dati sull'attività economica e sulla spesa delle famiglie vanno nella direzione di confermare il miglioramento generale delle prospettive di crescita".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il