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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensione, staffetta scontro continua tra favorevoli e contrari

Lo scontro sul tema delle pensioni si consuma su più tavoli, ma come riferiscono le ultime notizie, senza coperture economiche non ci sarà alcuna modifica.




C'è chi, come il governo, non vuole cambiare le pensioni perché non ci sono soldi per smontare un impianto che assicura ingenti risparmi di spesa pubblica. E c'è la novità di chi, nonostante la chiusura, insiste a proporre nuove soluzioni per rendere più morbidi i requisiti per ritirarsi dal lavoro con qualche anno di anticipo e favorire un ricambio generazionale. L'applicazione di quota 100, come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, ad esempio, è stata declinata in tanti modi, ma senza trovare accoglimento. Nelle ultime settimane sono tornate al centro del dibattito le ipotesi della mini pensioni e dell'assegno universale, ma l'impressione è che in questo scontro tra favorevoli e contrari il governo stia prendendo tempo.

Il nodo è di tipo economico. Il governo è adesso alla prese con il Documento di economia e finanza. L'ammontare totale della manovra italiana è pari a 27 miliardi di euro e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan continua a frenare rispetto all'investimento di denaro pubblico per cambiare le pensioni. Una via d'uscita è ottenere da Bruxelles maggior margini di manovra ovvero la possibilità di sforare il deficit, ma dovrà faticare non poco per avere il via libera.

Attenzione poi ai cambiamenti che possono passare dai tribunali: non si tratterebbe della prima volta. Il governo deve rinnovare i contratti pubblici, in particolare quello del settore scuola e università. Lo aveva stabilito la Suprema Corte, dichiarando illegittimo il blocco deciso dai precedenti esecutivi. Ma adesso il tribunale di Roma, terza sezione del Lavoro, è intervenuto per ordinare alla presidenza del Consiglio dei ministri e all'Aran di avviare "senza ritardo" le procedure di contrattazione collettiva. Inoltre Presidenza e Aran sono state condannate al pagamento delle spese per un importo di 3.500 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il