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Pensioni ultime notizie quota 100, Legge Renzi, Boeri, mini pensioni cresce sempre più appoggio Imprese, Associazioni

Nessuna novità pensioni prevista al momento ma sono ancora tante e diverse le richieste di modifica che continuano ad arrivare: quali sono e cosa prevedono




E’ ormai certo che nulla si riuscirà a fare per modificare la legge pensionistica attuale nel breve periodo eppure, secondo le ultime notizie, continuano ad arrivare richieste di cambiamenti da parte di diversi rappresentanti della società, dalle imprese a Confindustria stessa alla Caritas. Si tratta di novità inaspettate ma che mettono realmente in luce la necessità di agire con cambiamenti non soltanto a sostegno dei lavoratori prossimi alla pensione, ma anche dei nuovi giovani in cerca di lavoro.  Come più volte spiegato, consentendo ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia fissata, si creerebbero posti di lavoro in cui impiegare i più giovani, rilanciando così l’occupazione.

Si tratta di un sistema che porterebbe certamente benefici e non solo in termini occupazionali ma anche di risparmi. Tutti i meccanismi definiti e proposti, da mini pensione a quota 100, part time, contributivo, richiedono, infatti, penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di lasciare il lavoro prima, senza pertanto andare ad influire sui conti dello Stato, condizione ottimale, considerando che il Ministero dell’Economia appoggerebbe modifiche alle pensioni solo se a costo zero per lo Stato.

Eppure tutto è ancora bloccato e tutto sarà probabilmente rimandato all’anno prossimo. Ma c’è chi spinge ancora per interventi immediati, da Alleanza delle cooperative italiane che ribadisce la necessità di intervenire sull’attuale legge, per consentire maggiore flessibilità in uscita ma anche rilanciare sulla previdenza complementare, a R. E TE. Imprese Italia, alla Caritas.

Dopo il suo ultimo Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia, da cui emerge che il numero di persone in povertà assoluta è più che raddoppiato in 7 anni, passando da 1,8 milioni del 2007 a 4,1 milioni del 2014, dal 3,1% al 6,8% del totale, la Caritas ha chiesto misure di sostegno come l’assegno universale per tutti coloro che si ritrovano in condizioni di forti difficoltà e che a 50 perdono il lavoro, e sistemi di turn over per permettere il ricambio generazionale a lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il