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Pensioni ultime notizie tra mini pensioni, legge Renzi-Boeri, quota 100 Renzi vicino accordo con Boeri, Morando, Baretta

Ancora lontane le modifiche alle pensioni auspicate, l’unica legge che potrebbe essere approvata è il contributivo donna. Le novità possibili del governo Renzi




Il regime sperimentale che permette l'uscita anticipa dal lavoro alle lavoratrici donne con sistema contributivo potrebbe essere l'unica novità pensioni che il premier Renzi potrebbe approvare: confermate le ultime notizie secondo cui non ci sarà alcun alto intervento di modifica sulle pensioni, in breve tempo, nonostante da mesi si parli di piani di quota 100, mini pensione, contributivo, cui si è affiancata recentemente anche la nuova legge ibrida Renzi-Boeri, l’unica possibilità resta la proroga del contributivo donna che, seppur un intervento minimo, consentirebbe a Renzi stesso di poter dire che qualcosa ci concreto per modificare le pensioni è stato realmente fatto.

Questo sistema di uscita che ha permesso alle donne fino all'anno di andare alla pensione con 57 anni di età e 35 di contributi, accettando di percepire una pensione finale più bassa calcolata interamente con il sistema contributivo, è stato bloccato da due circolari restrittive dell’Inps che hanno cancellato la maturazione dei requisiti al 31 dicembre 2015 lasciando fuori da questa possibilità circa seimila donne lavoratrici.

Ora, l’obiettivo è far cadere queste circolari Inps che hanno bloccato la maturazione reale dei requisiti necessari per il contributivo donna fino alla fine del 2015, per effetto del calcolo della finestra di 12 mesi, riportando in vigore la possibilità per le lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 anni le statali e a 58 anni le autonome.

Nonostante la proroga del contributivo donna sia stata nuovamente bloccata solo qualche giorno fa dai tecnici della Ragioneria di Stato, essendo tutti d’accordo sul suo rinvio, dal presidente dell’Inps Boeri che se ne è sempre detto favorevole, a ministro del Lavoro Poletti, a viceministro dell’Economia Morando, al presidente della Commissione Lavoro Damiano, potrebbe essere l’univa novità da approvare entro l’anno per agire sulle pensioni, pronta a rappresentare quell’intervento su cui Renzi stesso potrebbe puntare come giustificazione delle dichiarazioni e annunci che si sono susseguiti in questi mesi che promettevano modifiche pensionistiche, in realtà ancora ben lontane.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il