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Pensioni ultime notizie tra Parlamento, Ministri, Renzi, Pd, Fi, M5S, Lega non è così scontato chi davvero decide

La nuova strategia del premier Renzi blocca ogni intervento sulle pensioni nonostante aperture Tesoro: le novità e cosa cambierà.




Ancora una vota sembrano tramontare le speranze di veder realizzati in breve tempo interventi sull’attuale legge pensioni e nonostante le ultime notizie possano far pensare che a bloccare tutto siano sempre tecnici del Tesoro e Ragioneria di Stato, che stoppano ogni legge anche quando sembra siano prossime a passare, come recentemente di nuovo accaduto con il contributivo donna, la realtà è ben diversa.

E a dimostrarlo ci sono state le dichiarazioni del viceministro dell’Economia Morando e del sottosegretario Baretta che lo scorso mese di agosto hanno aperto a modifiche pensionistiche ponendo però una condizione. Entrambi si sono detti favorevoli a concedere maggiore flessibilità in uscita per tutti, purchè fossero messi a punto piani a costo zero, cioè autofinanziati, senza richiedere così alcuna risorse ulteriore allo Stato.

Il sottosegretario Baretta, poi, come soluzione aveva proposto la possibilità per tutti di andare in pensione prima dei 66 anni di età ma con penalizzazioni sulla pensione finale per tutta la vita. E insieme a loro anche il diffidente Ministro dell’Economia qualche tempo fa aveva aperto a possibili interventi sulle pensioni, a condizione che non siano però costosi per lo Stato.

Lo scenario di ora, però, è completamente diverso e di ogni cosa proposta, nulla si farà. Si dice che gli interventi sulle pensioni siano stati rimandati per mancanza di soldi, ma in realtà lo sono stati perché il premier Renzi ha decido di impiegare le risorse disponibili in altri interventi, come nuovo piano di taglio delle tasse e piano famiglia e una volta spiegata la nuova strategia, tutti hanno fatto un passo indietro, anche ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri, cosa che dimostra che alla fine non è il Tesoro l’ostacolo a modifiche pensionistiche ma Renzi che, come già accaduto, continua a decidere da solo come lavorare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il