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Pensioni novità partiti fanno un passo indietro negativo, riforma penale, indulto, riforma delega: novità oggi lunedì

Le novità del governo Renzi ad oggi lunedì 21 settembre tra nuova strategia di lavoro Renzi sulle pensioni, novità fiscali e riforma della Giustizia. Scarse le ultime notizie sulla questione carceraria ancora bloccata




Cambiano gli orientamenti di lavoro dei diversi partiti politici sulle eventuali novità pensioni alla luce delle ultime notizie che confermano una nuova strategia del premier Renzi ad oggi lunedì 21 Settembre. Va, intanto, avanti l’iter di discussione della nuova riforma della Giustizia mentre il ministro Orlando dice no all’appella di Papa Francesco per l’approvazione delle misure di indulto e amnistia.

Pensioni: Cambiano gli orientamenti di lavoro dei diversi partiti politici sulle pensioni: constatato che al momento non ci sarà alcun intervento pensionistico, che tutto sarà rimandato all’anno prossimo e che la strategia di lavoro del premier Renzi è cambiata, anche Lega, Pd, M5S, Fi hanno iniziato a lavorare su altri fronti. O meglio, l’obiettivo primari resta sempre quello di intervenire sulle pensioni, ma è ben chiaro che per meccanismi di quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta generazionale e legge ibrida Renzi-Boerinon ci potranno essere e probabilmente si lavorare  solo su interventi minimi. Tra questi, innanzitutto la proroga del contributivo donna, dando così, ancora fino al 31 dicembre 2015, la possibilità alle lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 anni le statali e a 58 le autonome, con 35 anni di contributi e accettando di percepire un assegno finale ridotto interamente calcolato con metodo contributivo e non più con il vantaggioso retributivo. Si tratta dell’unica legge che Renzi potrebbe approvare per dare un contentino a partiti politici ed elettorato e per poter dire che è riuscito a fare qualcosa di concreto sulle pensioni, anche se si sa che sarebbe una cosa di poco conto e fatta allo scopo di recuperare consensi. Il problema è che la nuova strategia di lavoro Renzi, oggi orientata più che su novità pensioni su nuovo piano di taglio delle tasse per tutti e nuovo piano famiglia, ha costretto anche il resto del mondo politico e il presidente dell’Inps Boeri a fare passi indietro sulle pensioni, anche se Boeri vorrebbe comunque continuare dritto sulla strada di abolizione dei ricchi vitalizi ai politici. Anche Confindustria ha cambiato strada ed è passata dal richiedere modifiche sulle pensioni a preferire il taglio delle tasse di Renzi, visto che, secondo quanto annunciato, si tratterebbe di tagli che interesserebbero anche alle imprese, a tutto vantaggio di un rilancio della competitività delle stesse.

Riforma Fisco: Arrivano in Consiglio dei Ministri gli ultimi cinque decreti attuativi della Legge delega sulla riforma del Fisco, decreti che riguardano il riordino delle agenzie fiscali, la stima e il monitoraggio dell’evasione, la riforma del sistema sanzionatorio, contenzioso ed interpello e la semplificazione delle norme in materia di riscossione Tra le misure più discusse il decreto legge che rivede la disciplina delle sanzioni penali ed amministrative in caso di frode fiscale, dichiarazione infedele e omesso versamento dell’Iva, ricalibrando l’entità della pena con l’illecito compiuto. La nuova riforma fiscale prevede anche un potenziamento della mediazione per ridurre il contenzioso tributario, mentre per rendere più efficace l’istituto dell’interpello sono state suddivise cinque categorie, ordinario, qualificatorio, probatorio, anti abuso, disapplicativo, e, per quanto riguarda la riscossione, è stato introdotto il principio di ‘lieve inadempimento’.

Indulto e amnistia: Ancora fermi i ddl sulle misure di indulto e amnistia: in Commissione Giustizia non si riesce a trovare una soluzione e la novità è che finalmente il ministro della Giustizia Orlando ha risposto dall’appella di qualche giorno fa di Papa Francesco che ha chiesto l’approvazione delle misure di clemenza, ribadendo la sua contrarietà ai due provvedimenti perché, ha spiegato, “il problema del sovraffollamento carcerario è stato totalmente risolto”, posizione condivisa decisamente da pochissimi visto che i numeri recenti confermano condizioni di vita ancora drammatiche nelle strutture penitenziarie italiane.

Riforma Giustizia: Continua alla Camera l’iter di riforma della Giustizia penale. Tra le novità più importanti, il compimento degli 80 anni o la morte non determineranno la cancellazione delle condanne dal Casellario giudiziario. Un emendamento al ddl penale di M5s approvato dalla Camera cancella la legge in vigore, secondo cui il compimento dell’ottantesimo anno o la morte dell’interessato determina la cancellazione delle pene dal Casellario. Novità previste anche per furti, scippi, rapine, reato di scambio elettorale politico mafioso introdotto un anno fa, per cui sono aumentate le pene che passano da 4-10 anni a 6-12 anni. Sono stati poi fissati tempi certi per l’esercizio dell’azione penale e il rinvio a giudizio o l’archiviazione dovranno essere chiesti entro 3 mesi dalla scadenza di tutti gli avvisi e notifiche di conclusa indagine, con due eccezioni: se si tratta di casi complessi il termine potrà essere prorogato di altri 3 mesi dal procuratore generale della corte d’appello, e se si tratta di delitti di mafia e terrorismo, il termine sale automaticamente a 12 mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il