BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie indicazioni, strategie e prospettive Morando, Boeri, Baretta, Renzi, Poletti, Damiano cambiano ancora

Come intervenire sulla legge pensioni attuale e le diverse proposte di autorevoli esponenti politici: le novità non prospettano nulla di buono nonostante ci siano le intenzioni di agire




Bisogna cambiare l’attuale legge pensioni per rilanciare mondo del lavoro e garantire novità flessibili per tutti: questo ciò che il ministro del Lavoro Poletti qualche giorno fa ha lasciato intendere con le sue ultime dichiarazioni. Secondo il ministro del Lavoro, le ultime notizie sulle pensioni, tra aumento dell’età pensionabile che sta creando non pochi disagi all’occupazione giovanile, e condizione di vita precaria di moltissimi pensionati, confermano l’urgenza di modificare una legge che, pur essendo stata formulata in un determinato modo per le contingenze esistenti allora, adesso non va bene e sta soltanto penalizzando tutti.

Ma Poletti deve adeguarsi alla nuova strategia di lavoro del premier Renzi che, dopo ave annunciato novità pensioni a luglio, ora preferisce concentrarsi su altri interventi, come nuovo piano famiglia e piano di taglio delle tasse per imprese e famiglia, a partire dalla cancellazione di Tasi e Imu, considerati prioritari. Ma poiché sa che la questione pensioni è particolarmente cara ai cittadini e facendo qualcosa di concreto riuscirebbe a recuperare un po’ di consensi, potrebbe procedere all’approvazione della proroga del contributivo donna.

Nonostante sia stata bocciata solo la scorsa settimana dalla Ragioneria di Stato, questa proroga sarebbe una giustificazione per Renzi alle tante dichiarazioni sulle pensioni finora fatte, un contentino sia per i partiti che continuano a chiedere interventi sulle pensioni, sia per l’elettorato. A causa della nuova strategia di Renzi, che ha costretto a fare un passo indietro a ministro Poletti e al presidente dell’Inps Boeri, da un po’ di tempo non si parla più del piano pensioni Boeri ma qualcosa comunque si muove.

Il presidente dell’Inps è infatti intenzione a procedere alla cancellazione dei vitalizi dei politici, misura che contribuirebbe a ridare equità tra tutti e rimettere in equilibrio il sistema previdenziale italiano, ma al momento non dovrebbe esserci nulla su contributivo, mini pensione e nuova legge ibrida Renzi-Boeri, nonostante si tratti di meccanismi di revisione dell’attuale legge che, come richiesto dal viceministro dell’Economia Morando, sono a costo zero, autofinanziati dalle penalizzazioni imposta ad ogni lavoratore che decide di andare in pensione prima.  Modifiche a costo zero era la condizione di intervento sulle pensioni posta anche dal sottosegretario Baretta che ha proposto come soluzione quella di applicare penalizzazioni sulla pensione finale a chi va in pensione prima dei 66 anni di età ma per sempre.

Sembra non ci sia possibilità di approvazione per quel contributivo che sembrava mettere tutti d’accordo, anche il ministro dell’Economia che si è sempre detto contrario a interventi sulle pensioni. E nulla si prospetta nemmeno per piano di quota 100, su cui continua a rilanciare Cesare Damiano, insieme alla proposta di uscita per tutti con 41 anni di contributi e senza penalizzazione, indipendentemente dall’età anagrafica, misura che gioverebbe certamente di più ai precoci che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il