Microsoft e altre società richiedono l'intevento dell'antitrust contro Google-DoubleClick

In cima alla lista compaiono AT&T, Time Warner e Microsoft, ma l'elenco continua con molte aziende dell'internet di tutto il mondo



In cima alla lista compaiono AT&T, Time Warner e Microsoft, ma l'elenco continua con molte aziende dell'internet di tutto il mondo. Sono le società che chiedono a gran voce un intervento dell'antitrust a verifica dell'operazione di acquisizione di DoubleClick da parte di Google. Il timore è molto chiaro: con questo acquisto Google potrebbe divenire di fatto un irraggiungibile colosso della pubblicità online, con cui risulta impossibile competere sia sul fronte della pubblicità contestualizzata (specialità di Google), sia su quello delle promozioni web più classiche, dai banner in poi (in questo caso, è la lunga esperienza di DoubleClick nel settore a far temere per il peggio).

Come in ogni caso di grandi acquisizioni, comunque, gli Stati Uniti sono già pronti a fare le dovute verifiche, attraverso le verifiche del Dipartimento di giustizia e della Federal Trade Commission. E anche gli antitrust europei, per la parte di loro competenza, dovranno fare lo stesso. I numeri, certo, non fanno che confermare la concentrazione di potere nelle mani della nuova realtà: insieme gestiscono, già ora, l'80 per cento dell'advertising online.E le aziende che per prime hanno chiesto un intervento regolatorio, oltre a chiedere verifiche sulla correttezza tecnica dell'operazione, tendono a mettere le loro speranze su una seconda fase di analisi: quella della posizione dominante che si andrebbe creare.

Questo perché, nel secondo caso, le interrogazioni e lo studio potrebbe far slittare di mesi e mesi la consacrazione dell'accordo, o ancora, interrompere l'operazione definitivamente, permettendo così agli avversari di prendere le dovute contromisure.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il