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Buoni Pasto elettronici e cartacei: regole nuove ufficiali, quando si può fare la spesa. Le novità della settimana

Nuova petizione per difendere il diritto di fare la spesa con i buoni pasto. Nuove regole e chiarimenti su uso di quelli cartacei ed elettronici




Lo scorso luglio è entrata in vigore la nuova disciplina che regola l’uso dei nuovi buoni pasto elettronici e chiarisce quello dei buoni pasto cartacei. Il valore esentasse dei nuovi buoni pasto elettronici è salito a 7 euro dai 5,29 dei tradizionali buoni cartacei e vengono forniti ai lavoratori direttamente dal proprio datore di lavoro e sotto forma di carta magnetica, simile ad un bancomat, che racchiude il valore mensile dei buoni, da spendere nei giorni e nelle ore lavorative esclusivamente. Secondo le nuove regole, i buoni elettronici non avrebbero potuto essere usati per fare la spesa, in bar, ristoranti o pizzerie, come da sempre è uso di tutti i lavoratori fare, e non avrebbero potuto essere cumulabili, come i buoni cartacei.

Si è trattato di novità che hanno suscitato diverse polemiche e a fornire chiarimenti è la prima è stata Altrocosumo: l’Associazione ha spiegato che ‘Una delle notizie che si è diffusa è che con i ticket elettronici non sarà più possibile pagare la spesa al supermercato o la cena in pizzeria. Non è vero: in realtà i buoni elettronici hanno gli stessi limiti di quelli cartacei. In questo senso la normativa non è cambiata come invece alcune notizie hanno fatto credere’.

E’, dunque, possibile continuare ad utilizzare i buoni, cartacei ed elettronici, anche cumulandoli, in supermercati, bar, trattorie convenzionate. Il problema sono piuttosto le alte commissioni che dovrebbero pagare gli esercizi commerciali che li accettano e che per accettarli devono dotarsi di un particolare Pos, che comporta costi che non tutti sono disposti a sostenere.

Altri chiarimenti sono arrivati poi anche dall’ Anseb, Associazione nazionale società emettitrici di buoni pasto, che ha attestato come nel 70% dei casi i buoni vengono usati in bar, gastronomie e ristoranti e per il restante 30% nella grande distribuzione, numeri che fanno facilmente capire come il buono pasto sia certamente tra i benefit più richiesti dai lavoratori. Per cancellare ogni dubbio e riportare le regole precedenti, Carmelo Carlì ha lanciato una petizione per la difesa del diritto di fare la spesa con i buoni pasto,  aiuto fondamentale per le famiglie.

BUONI PASTO: tutte le novità del 2016. Dopo anni di ristagno, finalmente i buoni pasto sono stati "aggiornati". Tante novità in arrivo: limiti più elevati totalmente detraibili, buoni pasto elettronici, ma anche più complicazioni. Vediamo quale effettivamente conviene.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il