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Novità e ultime notizie pensioni cosa cercano di raggiungere davvero M5S, Pd, Lega, Fi. L'asticella si è abbassata

Come cambiano le strategie di lavoro sulle pensioni e possibili novità in vista: tutto sembra ancora bloccato dalla nuova strategia di Renzi




I diversi schieramenti politici hanno iniziato a rendersi conto della difficoltà di riuscire ad approvare al momento quelle novità pensioni tanto richieste nel corso degli ultimi mesi e volte a rivedere i requisiti di accesso alle pensione. Fino ad oggi, Pd, Lega, M5S, FI hanno continuano ad avanzare diverse proposte di intervento sulla legge attuale proprio per rendere più flessibili le norme previdenziali in vigore attualmente e per chiudere questioni importanti, diventate veri e propri casi sociali. E’, dunque, ormai certo che le discussioni sui meccanismi di quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta generazionale e legge ibrida Renzi-Boeri, saranno rimandate e che ora si potrebbe ancora lavorare esclusivamente su interventi minimi.

Tra questi, innanzitutto la proroga del contributivo donna, dando così, ancora fino al 31 dicembre 2015, la possibilità alle lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 anni le statali e a 58 le autonome, con 35 anni di contributi e accettando di percepire un assegno finale ridotto interamente calcolato con metodo contributivo e non più con il vantaggioso retributivo. Ma mondo politico, così come anche Confindustria, sembrano aver cambiato strada di lavoro nel momento in cui il premier Renzi ha cambiato strategia, focalizzando la sua attenzione su altri piani piuttosto che sulle pensioni.

Nonostante, infatti, tra luglio e agosto avesse aperto alla necessità di modifiche imminenti sulle pensioni, da aumento delle pensioni minimi a piani di maggiore flessibilità in uscita per tutti, poi ha nuovamente iniziato a tacere sulle pensioni fino ad arrivare all’annuncio di nuovi interventi, come nuovo piano di taglio delle tasse a partire dalla cancellazione di Imu e Tasi, e nuovo piano famiglie, ed è chiaro come le pensioni siano passate in secondo piano.

Ma vista l’importanza che rivestono, soprattutto per consensi da parte dei cittadini, si punta quanto meno ad approvare una misura che potrebbe rappresentare giusto un contentino, tanto da portare lo stesso Renzi a dichiarare che alla fine qualcosa sulle pensioni è stato effettivamente fatto. Questo minimo intervento sarebbe solo il contribuito donna, ma non si parla più di flessibilità in uscita avendo chiarito che al momento nulla in merito si potrà fare.

Anche Confindustria ha cambiato strada ed è passata dal richiedere modifiche a preferire il taglio delle tasse dopo l’annuncio della nuova strategia di Renzi, visto che, secondo quanto annunciato, si tratterebbe di tagli che interesserebbero anche alle imprese, a tutto vantaggio di un maggiore ossigeno per le stesse e, quindi, di nuovo impulso alla competitività, la stessa che sarebbe stata rilanciata da novità flessibili sulle pensioni che avrebbero portato all’assunzione di nuovi giovani.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il