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Novità e ultime notizie pensioni mini pensione, quota 100. Per la prima volta membro Ministero ammette mancanza volontà politica

Come poter davvero modificare le pensioni se manca la volontà politica? Le risorse economiche potrebbero essere disponibili ma ancora non ci si muove per definire novità importanti




Le ultime notizie sulle pensioni confermano ancora una situazione di confusione e incertezza che lascia chiaramente intendere come ogni novità auspicata non arriverà entro la fine dell’anno. Si tratta di un epilogo che in tanti già attendevano ma molti altri ancora, nel corso di questi mesi, hanno avuto fiducia nelle dichiarazioni e negli annunci di premier Renzi ed altri autorevoli esponenti politici che hanno sempre detto di voler agire sulle pensioni, dichiarando l’urgenza e la necessità, tra l’altro, di intervenire, prima che i requisiti attualmente richiesti diventino ancora più stringenti a partire dal primo gennaio 2016, quando per andare in pensione non basteranno i 66 anni e tre mesi di oggi ma servirà raggiungere i 66 anni e 7 mesi.

E nonostante da mesi, se non da anni, si discuta di piani di intervento ben definiti, come mini pensione, quota 100, contributivo, staffetta generazionale, e, ultimamente, anche della nuova legge ibrida Renzi-Boeri, tutto è ancora fermo. Da sempre i tecnici del Tesoro ribadiscono la mancanza di fondi necessari per intervenire, ma le risorse per interventi, per esempio, da 7-8 miliardi per una quota 100 o da 4 miliardi per confermare la proroga del contributivo donna ci sarebbero.

Il problema è non volerli impiegare per modifiche alle pensioni, per cui il vero ostacolo a cambiamenti dell’attuale legge pensioni sembra essere proprio quella volontà politica che se fino a qualche tempo fa sembrava essere bloccata da forze ‘superari’ ora sembra proprio mancare. E questa situazione non fa, chiaramente, ben sperare, considerando che se manca attualmente quando le risorse ci sarebbero per interventi, seppur minimi, quando le stesse risorse verranno magari impiegate per la realizzazione di altre misure, davvero non si potrà fare nulla e aspettare ancora chissà quanto.

Il sottosegretario all’Economia Baretta, che aveva aperto a modifiche pensionistiche qualche tempo fa, ha del resto confermato che “ll nodo è politico, ma troveremo la soluzione”, ribadendo che è arrivato il momento di lavorare sulle pensioni, cercando di abbassare quell’età pensionabile che potrebbe diventare impossibile, ma che bisogna sempre e comunque fare i conti con una scarsa disponibilità di risorse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il