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Pensioni novità numerose questa settimana, risultati test medicina come sapere se si è passati, indulto, novità oggi martedì

Le novità del governo Renzi ad oggi martedì 22 settembre tra pensioni, riforme mutui e Pubblica Amministrazione e questioni carceri ancora aperta




AGGIORNAMENTO: Sono usciti oggi martedì i risultati dei test di medicina 2015-2015. Vi indichiamo come fare a sapere se si è stati ammessi o meno seppur non sono usciti ancora i risultati.

Nonostante un nuovo miglioramento della situazione economica italiana, le novità che arrivano oggi martedì 22 Settembre confermano il blocco di interventi sulle pensioni ma Renzi potrebbe approvare la proroga del contributivo donna. Si lavora ai decreti attuativi della riforma della P.A., mentre potrebbero tornare le penali per chi estingue mutui in anticipo o per le surroghe.

Pensioni: Nonostante un nuovo miglioramento della situazione economica italiana, le ultime notizie confermano il blocco di interventi sulle pensioni. Anche se da tempo si dice che un miglioramento costante e continuo dell’economia avrebbe spinto alla realizzazione concreta di modifica pensionistiche e nonostante questo stia accadendo, come conferma la revisione dell'Ocse al rialzo la stima per la crescita del Pil dell'Italia nel 2015, allo 0,7%, 0,1 punti in più rispetto alle previsioni di maggio, si è comunque deciso di non fare nulla nel breve periodo. Si tratta per di più di una scelta politica che preferisce orientare impegni e sforzi su altri interventi, come nuovo piano di taglio delle tasse per famiglie e imprese e nuovo piano famiglia. Tuttavia la nuova strategia di Renzi che punta su taglio delle tasse e piano famiglia non porterebbe quei benefici che invece modifiche pensionistiche assicurerebbero, vale a dire nuova spinta all’occupazione giovanile, grazie ai piani di prepensionamento che consentirebbero ai lavoratori più anziani di lasciare il lavoro prima liberando nuovi posti di lavoro per l’assunzione di giovani disoccupati, rilanciando così anche produttività e competitività, e vantaggi in termini di risparmi, visto che ogni sistema di uscita anticipata prevede penalizzazioni a carico del lavoratore che, nel lungo periodo, permetterebbero di accumulare risparmi. Ma per giustificare le tante dichiarazioni dei mesi scorsi sulle intenzioni di agire sulle pensioni e per poter dichiarare di aver realmente fatto qualcosa per cambiare le pensioni, Renzi potrebbe approvare la proroga del contributivo donna, fino al 31 dicembre 2015, dando così una sorta di contentino ai partiti ed elettorato.

Riforma Pubblica Amministrazione: E’ entrata in vigore la riforma della pubblica amministrazione 2015 si attendono i decreti attuativi entro ottobre. Intanto, sono in vigore già le nuove norme su silenzio assenso, possibilità di conferire incarichi ai pensionati, le modifiche per i dipendenti pubblici in fatto di conciliazione di tempi di vita e di lavoro, e la nuova disciplina sull’autotutela della pubblica amministrazione. Via libera alla carta della cittadinanza digitale, dove saranno stilati i livelli minimi di qualità dei servizi della pubblica amministrazione online; e sono previste diverse novità anche per i manager della P.A., che saranno suddivisi in tre categorie, in base all’area di impiego, Stato, regioni e enti locali, potranno rimanere in carica fino a quattro anni, e saranno selezionati sulla base del merito e della formazione continua a cui saranno sottoposti. I dirigenti saranno sottoposti a nuovi sistemi di valutazione del loro operato e per coloro a rischio licenziamento ci sarà la possibilità di lasciare proprio il loro incarico passando a semplici funzionari. Confermata ufficialmente la cancellazione Corpo Forestale dello Stato, che verrà assorbito in parte dai Carabinieri e per le competenze sugli incendi dai Vigili del Fuoco. Le Camere di Commercio vengono quasi dimezzate da 105 a 60, mentre le Prefetture saranno anch’esse ridotte, ma verranno comunque affiancate dall’Ufficio territoriale dello Stato. Al Ministero della Pubblica Amministrazione si lavora anche sul nuovo codice dell'amministrazione digitale, sul restyling della conferenza dei servizi, con uno snellimento dei processi e la determinazione di tempi certi. Bisognerà invece aspettare un pò per il testo unico sul pubblico impiego, la riforma della dirigenza e la riorganizzazione sul territorio.

Indulto e amnistia: Dopo il no del ministro della Giustizia Orlando all'appello di Papa Francesco che ha chiesto ancora una volta l'approvazione dell'amnistia, il Garante regionale dei Detenuti Desi Bruno ha recentemente lamentato la carenza di personale nell’ufficio di sorveglianza di Modena. La Bruno aveva già segnalato, a partire da agosto 2014 il problema dell’organico dell’ufficio di Sorveglianza di Modena che "non riesce a garantire la piena operatività" e questa situazione conferma per l'ennesima volta le condizioni di disagio in cui versano le carceri italiane, senza dimenticare che continuano a registrarsi tentativi di suicidio da parte di detenuti esasperati dalle condizioni tragiche in cui sono costretti a vivere.

Riforma mutui: Si va verso il ritorno del pagamento delle penali sull'estinzione anticipata o la surroga dei mutui: è l'Unione europea a invitare l’Italia a modificare la norma oggi in vigore che non prevede queste penali. Una volta recepita la novità e trasformata in legge, gli effetti sui nuovi mutui stipulati a partire dalla prossima estate potrebbero essere molto pesanti. Fino al 2007, infatti, la chiusura anticipata di un mutuo prevedeva una penale che in alcuni casi poteva toccare il 4% del capitale residuo. Fu Pierluigi Bersani a cancellare questa norma che ora, invece, l’Ue invita a ripristinare. Protestano le associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori, ed è anche partita la campagna lanciata da Il Test (www. testmagazine. it) per raccogliere le firme per bloccare questo ritorno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il