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Novità pensioni ultime notizie quota 100, mini pensione trapelano nuove indicazioni Morando, Renzi, Baretta, Padoan, Poletti

Le ultime dichiarazioni sulle pensioni e le novità per eventuali interventi da Morando, Poletti, Renzi, Boeri, Baretta, Damiano, Padoan: cosa chiedono e cosa realmente si farà?




Nonostante sia stato ormai dichiarato che nulla nel breve tempo si fare per modificare la legge pensioni, le ultime notizie sembrano raccontare una storia diversa. Ciò che emerge da una situazione decisamente ancora confusa è che è vero che non ci sarà alcun intervento imminente, soprattutto in riferimento a piani di quota 100, mini pensione, contributivo, part time, nuova legge ibrida Renzi-Boeri e assegno universale, ma è anche vero che c’è chi continua a lavorare per modificare l’attuale legge pensioni. Resta da capire come e quando si agirà concretamente, il che al momento risulta decisamente difficile da capire.

La strada verso modifiche pensionistiche sembrava essere stata spianata dalle aperture di viceministro dell’Economia Morando e sottosegretario Baretta, da sempre contrari interventi pensionistici ma che hanno dichiarato qualche giorno fa di essere disposti ad approvare piani di intervento purchè si fosse trattato di novità autofinanziate e costo zero per lo Stato, cosa che i piani sopra riportati garantiscono ma che comunque risultano bloccati.

Bloccato anche quel part time su cui ha rilanciato la scorsa settimana il ministro del Lavoro Poletti. Questa novità permetterebbe quel ricambio generazionale tra lavoratori più anziani e giovani in cerca di occupazione, soluzione necessaria visti i dati sull’andamento della disoccupazione in Italia, decisamente migliorata ma ancora negativa. A frenare ogni modifica sulle pensioni non sono, comunque, i tecnici di Tesoro e Ragioneria di Stato come potrebbe sembrare, ma il premier Renzi.

E’ stato lui, infatti, a cambiare strategia di lavoro, virando da novità pensioni e nuovi piani di taglio tasse e a sostegno delle famiglie in difficoltà, costringendo a fare un passo indietro anche a ministro del Lavoro e presidente dell’Inps Boeri, pronti da sempre a intervenire sulle pensioni. Boeri, tuttavia, ha intenzione di continuare il cammino intrapreso di rinnovamento dell’Inps e non potendo dare il via a misure flessibili vuole arrivare alla cancellazione dei ricchi vitalizi dei politici, per riportare equità nel sistema previdenziale italiano.

Con le spalle al muro anche il presidente della Commissione Lavoro Damiano che, nonostante ostacoli, problemi e blocchi, continua a ribadire quanto sia necessario modificare l’attuale legge pensioni garantendo flessibilità a tutti, con un occhio particolare a quelle categorie di lavoratori, come usuranti e precoci, che hanno pagato il prezzo più caro delle norme oggi in vigore. E questa impossibilità di concretizzare interventi pensionistici conferma la posizione del ministro dell’Economia che, pur avendo aperto tempo, a sorpresa, a modifiche sulle pensioni, continua comunque a dire che è meglio per il momento lasciare l’attuale legge così com’è almeno nell’immediato futuro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il