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Novità e ultime notizie pensioni la legge attuale deve essere modificata. Lo ammette finalmente importante politico esecutivo

La legge pensioni attuale deve essere rivista: anche il ministro del Lavoro ammette la necessità di cambiamenti ma è ancora presto per attuare novità




Dopo le ultime dichiarazioni del sottosegretario all’Economia Baretta che ha confermato novità pensioni al vaglio del governo, da attuare anche se non nel breve periodo, un altro autorevole membro del governo, il ministro del Lavoro Poletti, ha dichiarato che, nonostante al momento non sia prevista alcuna modifica concreta sulle pensioni, l’esecutivo ha intenzione di lavorare sull’attuale legge pensioni, considerando che si tratta di un tema particolarmente caro ai cittadini e che merita di essere rivisto. Il ministro del Lavoro ha ammesso che l’attuale legge presenta qualche errore e blocca il ricambio generazionale, il che non ha portato certamente benefici all’occupazione, ed è proprio per questo che conferma la necessità di novità.

E ha infatti dichiarato che si sta lavorando a simulazioni per rivedere la legge attuale in modo da prendere  decisioni in maniera documentata e basandosi su tutti gli elementi necessari. Il ministro Poletti non è certo il primo ad aver ammesso che la legge pensioni oggi in vigore ha stravolto mondo di pensionati e mondo del lavoro, con conseguenze decisamente negative, la Lega ne ha chiesto addirittura l’abolizione totale e il ripristino delle vecchie norme, e la stessa Fornero, fautrice della legge che ha creato tanto scompiglio,  ha diverse volte ammesso che si tratta di norme rigide ma che sono state formulate in base a quelle che erano le contingenze del momento.

L’ex ministro del Lavoro ha chiaramente detto come quelle emergenze che hanno portato alla formulazione dell’attuale legge sono quasi superate, per cui sarebbe anche giusto rivedere le norme in vigore, concedendo maggiore flessibilità a tutti. Si è detta dunque d’accordo con i sistemi di prepensionamento, purchè prevedano penalizzazioni a carico del lavoratore, senza incidere così sui conti pubblici. E’ chiara dunque l’urgenza di modifica delle pensioni ma è altrettanto chiaro che siamo ancora ben lontani dal veder realizzati cambiamenti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il