BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie resoconto riunione Commissione ieri e cresce attesa per confronto Ministri-Parlamento domani

I prossimi incontri della settimana che faranno capire di più sulle intenzioni del governo sulle pensioni: poche le novità positive e unica legge possibile quella del contributivo donna




AGGIORNAMENTO: Nessuna ultima notizie degna di grande rilievo ieri dalla Commissioni lavoro sulle pensioni che si è incontrata e ha deciso di attendere il confronto con i Ministri del Lavoro e delle Finanze per decidere poi i passi successivi. Discussione che avverà domani e si capirà di puù sulle renzli intenzioni.

Mentre dalla revisione del documento ufficiale per la stesura della prossima Manovra Finanziaria non trapela alcuna novità ufficiale sulle pensioni, c’è chi attende i prossimi giorni per capire se effettivamente qualcosa si potrà fare o meno, in extremis. Questa settimana, infatti, sarà ricca di incontri e appuntamenti che riprenderanno le diverse questioni previdenziali, cercando di arrivare alla definizione di soluzioni che finalmente riescano a mettere tutti d’accordo ma soprattutto che riescano a chiudere partite importanti, da quella dei salvaguardati, a quella dei quota 96 della scuola, a quella della proroga del contributivo donna.

Si parte domani, martedì 22 settembre, con il primo appuntamento in Commissione Lavoro sulle modifiche alla disciplina dei requisiti per ‘la fruizione delle deroghe riguardanti l'accesso al pensionamento e la decorrenza delle prestazioni pensionistiche’, poi giovedì 24 settembre Ministri di Economia e Lavoro sono attesi in commissione con la speranza che portino soluzioni ben definite per tutti i lavoratori che si sono ritrovati in condizioni di gravi difficoltà.

La richiesta della Commissione non è quella di cancellare l'attuale legge pensioni ma correggerla lì dove ormai è ben chiaro che errori della sua formulazione hanno avuto conseguenze sociali gravissime. La necessità di modifica dei requisiti di accesso alla pensione è anche quella di sostenere l’occupazione giovanile. A causa, infatti, dell’irrigidimento dell’età pensionabile per tutti si è ridotta l’occupazione giovanile, costringendo i lavoratori più anziani e già impiegati a rimanere a lavoro più a lungo. Ed è su questo che bisogna lavorare ma questa concretamente, anche perché si tratta di un meccanismo urgente non soltanto per dare maggiore libertà a quei lavoratori che non riescono a raggiungere i requisiti di uscita dal lavoro oggi richiesti ma anche per rilanciare il mondo del lavoro.

E rilanciando il mondo del lavoro, si rilancerebbero di conseguenza competitività ed economica in generale. Tuttavia, nonostante siano diversi i piani di interventi ben definiti al vaglio governo, tra quota 100, mini pensione, contributivo, nuova legge ibrida mix dei piani appena citati, è difficile che qualcosa possa essere realmente approvato a breve, L’unica eccezione potrebbe essere la proroga del contributivo donna, mossa, però, strategica che certamente consentirebbe alle donne lavoratrici, sia statali che autonome, di andare in pensione prima, ma permettere anche al premier Renzi di dire che qualcosa di concreto sulle pensioni è stato fatto alla fine, seppur minima.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il