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Novità e ultime notizie pensioni quota 100,mini pensione,staffetta nulla è presente in stesura nuova ufficiale manovra finanziaria

Quali delle tante proposte di revisione delle pensioni in Italia saranno effettivamente accolte dal governo? Muro di Palazzo Chigi.




Il governo sfoglia la margherita delle opzioni di cambiamento delle pensioni, ma nessuna delle novità fin qui prospettate sembrano soddisfarlo fino in fondo. Non solo di certo le ultime notizie sui conti pubblici ad aprire uno spaccato sulla situazione poco florida, ma il viaggiare con il freno a mano è sinonimo delle difficoltà attraversate. Ecco perché si lavora anche di fantasia, con lo studio di soluzioni ibride, come quella che prevede l'opportunità del congedo anticipato in cambio di penalizzazioni nell'assegno, da compensare con un prestito da farsi restituire in seguito. In questo caso verrebbero compensate esigenze sociali con necessità economiche.

Poi ci sono anche l'applicazione di quota 100 ovvero la somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione, il ricalcolo dell'assegno con il meno vantaggioso (per il lavoratore) sistema contributivo così da permettere il ritiro con qualche anno di anticipo, l'introduzione dell'assegno universale, declinato in tanti modi in base alla categoria sociale di riferimento a cui destinarlo, il prestito previdenziale per chi si trova oltre i 50 anni senza lavoro e senza pensione, il part time per favorire il famoso ricambio generazionale nei posti di lavoro. A ogni modo, domina il pessimismo sulla possibile presa in considerazione di queste misure nella prossima manovra finanziaria.

Da non perdere di vista il disegno di legge di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati ed esponente della minoranza dem, per la verità più volte bocciato per l'assenza di coperture economiche, per favorire l'uscita dal lavoro a condizioni più accettabile. In buona sostanza, tenendo fermo il tetto di 35 anni di contributi e 62 anni di età, propone l'applicazione di una penalizzazione del 2% per ogni anno di congedo anticipato, fino a un massimo dell'8%. La spesa complessiva per lo Stato si aggirerebbe, nel peggiore dei casi, intorno a 4 miliardi di euro.

Un capitolo a parte va riservato alla questione esodati, rispetto a cui il governo sta cercando di capire come introdurre la settima salvaguardia. In questo contesto, nei giorni scorsi l'Inps ha pubblicato un report aggiornato a settembre sulle operazioni di salvaguardia. In pratica, su 170.230 soggetti salvaguardabili, hanno avuto la certificazione accolta in 115.967 (il 68% del previsto) mentre 51.518 sono le domande non accolte e 5.566 quelle giacenti. Il governo sta studiando la possibilità di introdurre una nuova salvaguardia degli esodati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il