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Pensioni ultime notizie la verità ufficiale domani in confronto Parlamento dopo tante dichiarazioni Boeri, Renzi, Morando, Baretta

Nuovi faccia a faccia sul tema della pensioni in commissione Lavoro della Camera dei deputati, ma le ultime notizie non invitano all'ottimismo.




C'è la novità di due importanti incontri sulle pensioni a caratterizzare il dibattito in corso. Già domani martedì 22 settembre 2015, la commissione Lavoro della Camera dei deputati si riunisce per ragionare sui cambiamenti da apportare alle regole per "la fruizione delle deroghe riguardanti l'accesso al pensionamento e la decorrenza delle prestazioni pensionistiche". Si ricomincia due giorni dopo, giovedì 24 settembre, quando ci sarà il faccia a faccia con i ministri del Lavoro e dell'Economia. L'intenzione, a lungo termine, è di creare una legge universale che incida in profondità sull'attuale legge sulle pensioni. I tempi non sembrano brevi e difficilmente troveranno posto nella prossima manovra finanziaria.

Eppure le ipotesi per cambiare la previdenza italiane sono numerose. Si va dall'applicazione di quota 100 ovvero della somma fra età anagrafica ed età contributiva da raggiungere per andare in pensione, rilanciata di recente anche dalla Lega, alla staffetta generazionale da far passare gradualmente attraverso il part time, dall'introduzione di una penalizzazione massima dell'8% per chi si ritira prima del raggiungimento di 62 anni di età e 35 anni di contributi, così come proposto dal presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati Cesare Damiano, all'assegno universale per chi si trova in una situazione di difficoltà economica, dal ricalcolo dell'assegno per tutti con il contributivo alle mini pensioni per chi si trova a pochi anni dal congedo.

Un altro tema all'ordine del giorno è quello degli esodati, rispetto a cui il governo sta valutando la possibilità di una nuova salvaguardia. Ma come metterla con le coperture finanziarie visto che non sono utilizzabili le risorse del Fondo. Come spiegato dal ministro dell'Economia nel corso del question time, si tratta di una autorizzazione di spesa con proiezione pluriennali degli stanziamenti e non un fondo su cui accumulare le spese. In questo contesto, i sindacati, che avevano parlato di scippo dei risparmi del Fondo (500 milioni di euro negli anni 2013-2014, già andati al Ministero dell'Economia), hanno annunciato un nuovo presidio nella giornata di domani per chiedere la settima salvaguardia e la modifica dell'attuale legge previdenziale nella prossima manovra finanziaria.

L'impressione è che ci sia poco spazio per la previdenza, tranne il rinnovo del contributivo donna, la cui applicazione è comunque incanalata da tempo nel dibattito sul welfare italiano e sostenuta dallo stesso presidente del Consiglio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il