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Novità e ultime notizie pensioni quota 100, mini pensione, assegno universale resoconto Commissione in attesa confronto giovedì

A mancare non sono le novità sul fronte delle proposte per cambiare le pensioni in Italia, ma le loro coperture economiche.




AGGIORNAMENTO: Si continua a lavorare sulle pensioni. Non presenta novità importanti il resoconto della discussione avvenuta ieri in Commssione dove si prende atto dei vari piani e si attende il confronto giovedì con il Miistero delle Finanze e del Lavoro che interveranno sempre in Parlamento riguardo il sistema previdenziale

La questione pensioni finisce in commissione Lavoro della Camera dei deputati attraverso l'esame delle "modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l'accesso al pensionamento e la decorrenza delle prestazioni pensionistiche". Non solo, ma secondo le ultime notizie, anche i ministri dell'Economia e del Lavoro saranno auditi dall'organismo parlamentare. All'ordine del giorno c'è anche l'ipotesi di prorogare il contributivo donna ovvero la concessione dell'opportunità del congedo a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per quelle autonome, in cambio di una parte dell'assegno.

Tutte le ipotesi di cambiamento devono comunque passare il vaglio della copertura economica e non solo di quella politica. Ecco perché ipotesi come l'introduzione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, non sono andati in porto. Resta ferma al palo anche la possibilità del calcolo dell'assegno per tutti i lavoratori in attività con il metodo contributivo. In questo caso non ci sarebbe un problema economico assoluto poiché alla fine dei giochi, lo Stato risparmierebbe un bel po' di spesa, quanto piuttosto della mancanza di liquidità immediata per far fronte a tutte le eventuali richieste.

Allo stesso tempo non sembra che ci sia spazio per l'ipotesi, avanzata dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di introdurre il prestito previdenziale per consentire agli over 55 senza lavoro di ritirarsi con un aiuto economico da restituire in piccole rate e senza interessi. In commissione Lavoro si parlerà anche della settima salvaguardia degli esodati ovvero di coloro che sono stati esclusi dai precedenti provvedimenti, come i lavoratori della cassa edile o i cosiddetti quindicenni individuati nella circolare dell'Inps e utilizzando a copertura degli oneri le risorse stanziate ad hoc e non utilizzate.

Il criterio seguito sarà quello della tutela degli aventi diritto mese dopo mese in base al conseguimento dei requisiti per l'accesso alla pensione fino all'utilizzo totale delle risorse accantonate e non utilizzate perché maggiori rispetto al fabbisogno relativo all'effettivo numero di lavoratori precedentemente tutelati. In questo modo, spiegano, verrà posto rimedio "a una ingiustizia delle salvaguardie finora applicate, le quali non prevedono un giusto ordine cronologico nella maturazione dei requisiti ai fini della fruizione del beneficio".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il