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Novità e ultime notizie pensioni la reale strategia di Renzi dalle sue affermazioni sia attuali che precedenti

Idee di lavoro del premier Renzi sulle pensioni, ultime dichiarazioni e prospettive: cosa aspettarsi nel breve periodo e per chi?




Ancora novità pensioni in questi ultimi giorni, ultime notizie che arrivano da autorevoli esponenti del governo che continuano a parlare della necessità di intervenire sulle pensioni attuali con una maggiore flessibilità. Le ultime in ordine di arrivo sono le dichiarazioni del premier Renzi che ieri ha incontrato la minoranza Pd e che, oltre ad aver ribadito l’intenzione di voler andare avanti con le riforme, alle affermazioni di altre personalità che hanno dichiarato la necessità di intervenire sulle pensioni abbassando l’età di uscita dal lavoro, ha risposto di condividere in tal senso la posizione del Ministero dell’Economia, che sostiene da tempo di poter anche modificare le pensioni purchè, però, non vengano toccati i conti pensionistici. Al vaglio del governo si sarebbe un piano per permettere la flessibilità ma bisogna ancora capire come e quando.

Si tratta di nuove dichiarazioni di Renzi che, ancora una volta, contraddicono quanto aveva detto qualche settimana fa. La storia delle sue diverse posizioni sulle pensioni è piuttosto lunga e confusa. All’inizio di questa estate, in occasione della Festa dell’Unità di luglio tenutasi a Roma infatti aveva chiaramente detto di essere pronto a intervenire sulle pensioni con due interventi principali, aumento delle pensioni minime e piani per consentire a tutti di andare in pensione prima. Poi ad agosto, in occasione del meeting Cl di Rimini, il silenzio sulle pensioni.

Nel suo lungo intervento, infatti, Renzi non ha fatto alcun accenno alla questione pensioni, lasciando ben intendere di voler aspettare a dichiarare ancora modifiche pensionistiche che probabilmente potrebbero non arrivare. E a distanza di poco, la sua strategia di lavoro sembrava essere anche cambiata.  Dopo, infatti, le novità pensioni annunciate e dopo aver presentato insieme al presidente dell’Inps Boeri la nuova legge ibrida, mix di piani di quota 100, contributivo e mini pensione, le novità sembravano indirizzare verso un nuovo piano di lavoro.

Renzi aveva preferito orientarsi più sulla definizione di piano famiglia e nuovo di taglio delle tasse per imprese e famiglie, a partire dalla cancellazione di Imu e Tasi, piuttosto che sulle pensioni, che aveva rimandato al decreto previdenza dell’inizio del 2016 e che, secondo quanto era stato detto, avrebbe potuto, e potrebbe, contenere assegno universale e legge ibrida Renzi-Boeri. Ora le ultime dichiarazioni che sostengono le parole del ministro dell’Economia e, probabilmente, la conferma che effettivamente tutto sarà rimandato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il