Novità e ultime notizie piani, affermazioni e posizioni attuali Boeri, Baretta, Renzi, Morando, Poletti

Ancora novità pensioni proposte, cambiano le posizioni di alcuni autorevoli esponenti del governo mentre si vagliano ancora piani di uscita anticipata

Novità e ultime notizie piani, affermazi


Sono giorni concitati questi ultimi sulle pensioni: la questione previdenziale sembra tornata infatti più attuale che mai e con ulteriori novità che interessano le modifiche ai requisiti previsti dall’attuale legge e che affiancano gli ormai noti piani di quota 100, mini pensione, contributivo, part time, e legge ibrida Renzi-Boeri. Le ultime notizie si concentrano,infatti, su due nuovi piani in particolare: andare in pensione prima, di due o tre anni, rispetto alla soglia fissata, ma soltanto per chi rimane senza lavoro e a cui mancano pochi anni alla pensione e una revisione del contributivo donna, con possibilità di estensione di questo sistema anche agli uomini.

Oggi il contributivo donna prevede l’uscita a 57 anni per le statali e a 58 per le autonome, con 35 anni di contributi ma percependo una pensione ridotta, di circa il 25%, perché calcolata interamente con sistema contributivo e non più con il vantaggioso retributivo, secondo il nuovo piano proposto, dal 2016 si potrebbe andare in pensione a 62-63 anni e con 35 di contributi e non più con ricalcolo contributivo dell’assegno che avrebbe ridotto l’assegno delle donne del 25, 30% circa ma applicando una penalizzazione del 3,3% l’anno per massimo tre anni (con penalizzazioni non oltre il 10%), evitando anche l’innalzamento di 22 mesi previsto a gennaio per le dipendenti private.  

In questo modo si bloccherebbe lo scalino che prevede il passaggio dell'età di vecchiaia da 63 anni e 9 mesi a 65 anni e 7 mesi (1 anno e 10 mesi in più rispetto al 2015). Prevista anche una soluzione flessibile anche per i lavoratori uomini che perdono il lavoro a pochi anni dalla pensione e che potrebbero uscire con una lieve penalizzazione del 3, 4%, senza dimenticare la nuova legge ibrida Renzi-Boeri, sintesi dei meccanismi di quota 100, mini pensione e contributivo a costo zero per lo Stato, che permetterebbe l’uscita prima rispetto alla soglia dei 66 anni oggi prevista con un taglio del 3% per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro e fino ad un massimo del 12% se si esce a 62 anni. Tagli, tuttavia, bilanciati da una mini pensione che dovrà essere restituita dal lavoratore una volta maturati i normali requisiti pensionistici, quando riceverà una pensione finale calcolata esclusivamente sulla base dei contributi versati durante la propria vita lavorativa.  

I due piani di uscita anticipata per chi resta senza lavoro e la revisione del contributivo donna arrivano dai Ministeri di Economia e Lavoro che hanno aperto a modifiche pensionistiche purchè, come ha detto il ministro dell’Economia non tocchino i conti. Stessa posizione manifestata già giorni fa dal viceministro dell’Economia Morando e dal sottosegretario Baretta, da sempre contrari a interventi pensionistici ma che hanno dichiarato di essere disposti ad approvare piani di intervento purchè si fosse trattato di novità autofinanziate e costo zero per lo Stato.

E se a frenare ogni modifica sulle pensioni sembrano i tecnici di Tesoro e Ragioneria di Stato, in realtà così non è perché a frenare modifiche alle pensioni sono i passi indietro in merito del premier Renzi. D’accordo con il ministro dell’Economia Padoan sul fatto di non dover toccare i conti pensionistici, Renzi ha comunque cambiato strategia di lavoro nelle ultime settimane, virando da novità pensioni e nuovi piani di taglio tasse e a sostegno delle famiglie in difficoltà, costringendo a fare un passo indietro anche a ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri. Ma Boeri ha comunque intenzione di continuare sulla strada del rinnovamento dell’Inps, cancellando i ricchi vitalizi dei politici.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il