BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità nessuna in base al DEF ufficiale rivisto, riforma bollo auto, indulto, riforma giustizia: novità oggi giovedì

Le novità del governo Renzi ad oggi giovedì 24 settembre tra le difficoltà di approvazione di modifiche alle pensioni, novità rc auto e prossimo voto sul ddl intercettazioni




AGGIORNAMENTO: Interessanti novità dall'incontro dei Ministri tanto atteso oggi giovedì 24 Settembre. Ecco cosa è stato detto in questo articolo

Pronto il nuovo documento ufficiale necessario per la definizione delle misure della nuova Manovra Finanziaria e nessuna novità è prevista sulle pensioni. Al voto in settimana il ddl sulle intercettazioni, mentre le ultime notizie sempre di oggi giovedì 234 settembre sulla questione carceraria continuano ad essere vaghe e contraddittorie sull’approvazione delle misure di indulto e amnistia. Novità in arrivo dal mese prossimo per le rc auto e cosa prevedono.

Pensioni: Pronto il nuovo documento ufficiale necessario per la definizione delle misure della nuova Manovra Finanziaria e, come in tanti si aspettavano già, non prevede nulla sulle pensioni. Il valore della Manovra, secondo le novità online del Ministero dell'Economia, è di 27 miliardi di euro la manovra e la maggior parte sarà in deficit. Sono disponibili circa 2 miliardi di euro che potrebbero essere stanziati per aiuti alla povertà ma bisognerà decidere ancora in cosa investirli, perché molto dipenderà dalla trattativa con Bruxelles, da cui l’Italia spera di avere ancora margini di flessibilità. In questo quadro di difficile realizzazione di piani di prepensionamento, l’unica legge che potrebbe essere approvata è la proroga del contributivo donna, che avrebbe appunto il valore di due miliardi di euro. O si potrebbe pensare all’erogazione dell’assegno universale, anche se limitato. Si tratterebbe, in ogni caso, di interventi minimi ma che servirebbero al premier Renzi per giustificare le sue tante dichiarazioni di lavoro sulle pensioni, in modo da poter, dunque, permettere di dirgli che è riuscito a fare qualcosa di concreto per modificare l’attuale legge. Sarebbe un contentino da dare a partiti ed elettorato, da sempre suscettibile al tanto caro tema delle pensioni. Ma, a prescindere dalle strategie, l’urgenza è quella di intervenire realmente con modifiche pensionistiche per rivedere quei requisiti oggi considerati troppo rigidi ma che sono destinati a diventarlo ancora di più dal prossimo primo gennaio 2016 quando per lasciare il lavoro serviranno 66 anni e sette mesi e non più 66 anni e tre mesi.

Riforma intercettazioni: Si vota questa settimana il ddl che rivedere l'uso delle intercettazioni: il nuovo testo dell’emendamento Pd Verini-Ermini salva il diritto di cronaca. La modifica ad un emendamento Ap (già approvato in commissione durante l’estate) esclude la punibilità per i giornalisti che, nell’ambito del diritto di cronaca, si avvalgono di conversazioni registrate di nascosto. Esclusa la punibilità anche per le registrazioni di cui si usufruisce in processi penali e amministrativi ovvero per l’esercizio del diritto di difesa. Il governo ha sempre chiesto una delega per riformare le intercettazioni, con l’obiettivo di bilanciare meglio le norme, tutelando i tre profili costituzionali coinvolti: diritto alla privacy dei cittadini, diritto di cronaca dei giornalisti, segretezza delle indagini dei magistrati. Ma si preannuncia una delega decisamente più ampia e ll’opposizione punta già il dito contro la riforma, ribattezzata ‘legge bavaglio’.

Amnistia e indulto: Il Papa ha fatto un nuovo appello per l’approvazione delle misure di indulto e amnistia ma il ministro della Giustizia Orlando ha detto no; c’è chi dice che l’emergenza carceraria sia risolta ma i numeri smentiscono questa situazione e ora la Lega, da sempre contraria alle misure di clemenza, chiede addirittura pene più severe per chi commette reati gravi e la certezza della pena per chi sbaglia, senza sconti. Il leader del Carroccio Salvini resta fermo sulla sua posizione e nel caso in cui il sovraffollamento dovesse continuare a rappresentare un problema auspica la costruzione di nuovi penitenziari. Perché, dice Salvini, “più che ai carcerati sono vicino alle famiglie delle vittime”.

Riforma assicurazioni auto: Dal prossimo 18 ottobre in arrivo una grossa novità per le Rc auto: tra un mese circa infatti non sarà più obbligatorio esporre sul parabrezza il contrassegno di validità della propria assicurazione, perché tutto diventerà infatti digitale. Il controllo della copertura verrà eseguito attraverso la verifica della targa, nel corso dei posti di blocco attuati dalle Forze dell'Ordine o utilizzando i dispositivi di controllo a distanza come i tutor, gli autovelox e le telecamere posizionate in prossimità dei varchi ZTL che abbineranno automaticamente la targa con il registro delle polizze assicurative RC Auto. In maniera rapida e semplice, si potrà verificare quali veicoli sono in regola e quali circolano senza copertura. Ciò significa che con i controlli elettronici sarà quasi impossibile circolare senza copertura assicurativa e senza essere individuati dalle forze dell'ordine. Starà a loro verificare se il numero di targa nella banca dati dei veicoli assicurati istituita presso la Motorizzazione civile. Ogni volta, dunquem che verrà stipulata una nuova polizza o verrà effettuato un rinnovo, la compagnia di assicurazione dovrà inviare le informazioni alla banca dati delle coperture assicurative creata dall'Ania e denominata Sita. Dal sistema Sita, le informazioni confluiranno nel database della Motorizzazione civile che contiene i dati sui veicoli immatricolati e l'incrocio delle informazioni contenute nelle due banche dati permetterà alle Forze dell'ordine di sapere in pochi secondi chi è regolarmente assicurato e chi è invece sprovvisto di assicurazione. Le sanzioni previste per chi viene scoperto su strada senza assicurazione oscillano da un minimo di 841 a un massimo di 3.366 euro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il