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Novità e ultime notizie pensioni tra la strategia di Renzi, il DEF rivisto e le posizioni BCE-UE. Gli scenari

Le prospettive, gli scenari e le novità tra Renzi e la sua strategia, la Bce e l'Ue e il documenti di programmazione economica appena cambiato




AGGIORNAMENTO: Quali possono essere le reali prospettive e scenari sulle novità per le pensioni e i relativi cambiamenti? Lo abbiamo visto in questi articoli che vi suggeriamo di legegre tra la strategia di Renzi, la posizione attuale della Bce-Ue e il DEF appena rivisto che continie diversi prblemi che alimentano numerosi dubbi

 

Giovedì prossimo potrebbe essere un giorno importante per capire se e quali potrebbero essere le novità pensioni da realizzare nel breve periodo. E’ infatti in programma una nuova riunione della Commissione Lavoro in cui i ministri di Economia e Lavoro, Padoan e Poletti, saranno chiamati a rispondere su determinate questioni soprattutto alla luce delle ultime notizie che hanno riportato in ballo nuovi piani di modifica all’attuale legge pensioni. La riunione potrebbe anche risolversi con un nulla di fatto, deludendo le aspettative di tanti, ma sicuramente Poletti e Padoan parleranno dei loro piani nei chiarimenti da fare in Parlamento, con Padoan che ribadirà che non ci sarà alcun intervento per singole situazioni e Poletti che potrebbe rilanciare la staffetta generazione e l’assegno universale limitato agli over 55 anni che non trovano lavoro per due anni.

Le parole di Padoan e Poletti serviranno anche per chiarire la possibilità di realizzazione di ulteriori piani pensioni, come quelli nei progetti del premier Renzi, del presidente dell’Inps Boeri, e di viceministro e sottosegretario all’Economia Morando e Baretta. Nei piani di Renzi, l’unica legge che potrebbe essere approvata è la proroga del contribuivo donna. Rispetto ai due interventi annunciati lo scorso luglio, da aumento delle pensioni minime a piani per concedere maggiore flessibilità a tutti, Renzi ha fatto un passo indietro, concentrando la sua attenzione su altri piani, nuovo piano famiglia, con misure a sostegno di chi vive in condizioni di forte difficoltà economica, e nuovo piano di taglio delle tasse per famiglie e imprese, a partire dall’abolizione di Imu e Tasi.

La strada verso modifiche pensionistiche sembrava essere stata spianata dalle aperture di viceministro dell’Economia Morando e sottosegretario Baretta, da sempre contrari interventi pensionistici ma che hanno dichiarato qualche giorno fa di essere disposti ad approvare piani di intervento purchè si fosse trattato di novità autofinanziate e costo zero per lo Stato. A frenare ogni modifica sulle pensioni, tra qquota 100, mini pensione, contributivo, staffetta generazionale, non sono, comunque, i tecnici di Tesoro e Ragioneria di Stato come potrebbe sembrare, ma il premier Renzi, mentre il presidente dell’Inps Boeri ha comunque intenzione di continuare il cammino intrapreso di rinnovamento dell’Inps e non potendo dare il via a misure flessibili vuole arrivare alla cancellazione dei ricchi vitalizi dei politici, per riportare equità nel sistema previdenziale italiano.

E tra le novità più fattibili la legge ibrida Renzi-Boeri, che dovrebbe permettere di andare in pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e una decurtazione del 3%, per ogni anno di anticipo rispetto alla soglia di pensionamento fissata attualmente. La penalizzazione sull’assegno mensile arriverebbe ad un massimo del 12% se si decide di lasciare a 62 anni, ma si tratta di un taglio che verrebbe in parte alleggerito da un prestito erogato dallo Stato, con la mini pensione, che il lavoratore dovrà poi restituire, con piccole decurtazioni mensili sulla pensione finale, quando avrà maturato i normali requisiti richiesti, che sarà calcolata in base ai contributi realmente versati dal singolo lavoratore nel corso della vita professionale.

L’ipotesi di questa legge è quella più accreditata perché nonostante le penalizzazioni previste, garantisce flessibilità a chi vuole andare in pensione prima e si basa sugli stessi sistemi di incentivi e disincentivi di quota 100 e per l’erogazione del prestito non ci sarebbe bisogno di fondi ulteriori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il