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Novità e ultime notizie pensioni posizioni attuali e cambiamenti Renzi e Boeri rispetto piani Baretta, Morando, Poletti, Padoan

Ancora vaghe e confuse le novità pensioni ad oggi e le ultime notizie sulle nuove strategie di lavoro di premier Renzi e tecnici dell’Economia




Ancora vaghe e confuse le novità pensioni ad oggi: se inizialmente premier Renzi e presidente dell’Inps Boeri erano d’accordo su interventi a 360 gradi, tra previdenza e welfare, con ricalcolo contributivo e interventi negativi come tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, necessari per recuperare quelle risorse economiche necessarie per ulteriori interventi, ora la strategia di lavoro sembra cambiata. E Renzi stesso ha capito che per procedere con modifiche pensionistiche sarebbe stato necessario avere cautela e soprattutto aspettare la reale disponibilità di fondi da investire. Tutto, dunque, modificato con piani di intervento graduale, soprattutto in vista elle prossime elezioni amministrative.

Renzi è ben consapevole del peso che il tema pensioni, particolarmente caro ai cittadini, potrebbe rappresentare avere per riconquistare consensi ma sa bene anche che agire nell’immediato potrebbe essere anche impossibile, perché bisogna comunque fare i conti con i fondi disponibili. Così, dopo aver annunciato, a luglio, aumenti delle pensioni minime e piani per concedere maggiore flessibilità in uscita a tutti, è tornato a tacere sulla questione pensioni, fino alla sua nuova strategia di lavoro, che sembra concentrarsi principalmente su nuovo piano famiglia e piano di taglio delle tasse per imprese e famiglie a partire dalla cancellazione di Imu e Tasi, tanto da far fare un passo indietro anche al presidente dell’Inps Boeri.

Eppure proprio loro due solo qualche settimane avevano lanciato una nuova legge ibrida di uscita anticipata, mix dei meccanismi di quota 100, mini pensione e contributivo, a costo zero per lo Stato, e infatti Boeri continua a rilanciare sul suo piano contributivo, assicurando che i tagli finali non sono del 30% come allarmano i sindacati. Intanto, proprio Renzi negli ultimi giorni è tornato a dichiarare che si sta lavorando sulle pensioni, sostenendo però la posizione del ministro dell’Economia Padoan, cioè lavorare senza toccare i conti pensionistici.

Al momento l’unica legge che potrebbe essere approvata è la proroga del contributivo donna, ma con requisiti modificati e probabilmente da estendere anche agli uomini, come auspicato dallo stesso Padoan. Si tratterebbe della possibilità per Renzi di dire che qualcosa sulle pensioni è stato realmente fatto, considerando però sempre che i tecnici dell’Economia, da Padoan stesso al viceministro Morando al sottosegretario Baretto sono particolarmente attenti ai conti, motivo per cui hanno aperto a modifiche pensionistiche necessarie purchè però si tratti di sistemi autofinanziati.

Ma ora spuntano anche nuovi piani da parte del ministro del Lavoro Poletti (eliminare scalino che blocca turn over e staffetta generazionale) e da Baretta (pensione anticipata prima dei 66 anni con penalizzazioni sull’assegno finale a vita) a costo zero o quasi che difficilmente, però, troveranno spazio subito, ma che potrebbero comunque essere presi in considerazione più avanti rispolverando anche la legge ibrida Renzi-Boeri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il