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Cartelle Equitalia: nuovo rate. Come fare domanda per nuovo piano. Chi, come e quando, requisiti e regole mini sanatoria

Nuovo piano di rateizzazione per i pagamenti delle cartelle Equitalia anche per chi è già decaduto da tale possibilità: come funziona




Gli ultimi decreti attuativi della delega fiscale introducono importanti novità sia sul versante della riscossione sia su quello delle liti con il fisco, dalla riduzione dell’aggio dovuto a Equitalia a nuovi piani di rateizzazione per chi è già decaduto, fino all’ampliamento della mediazione tributaria. Aggio (compenso che Equitalia e gli altri agenti della riscossione intascano come corrispettivo della loro attività di recupero crediti) ridotto per le cartelle che saranno emesse dal primo gennaio 2016: se, infatti, il debitore paga le somme iscritte a ruolo entro 60 giorni dalla data della ricezione della cartella di pagamento, l’aggio diventa dell’1% in caso di riscossione spontanea (ad esempio nel caso di contributi di iscrizione agli ordini professionali), del 3% in tutti gli altri casi, e si assesta al 6% delle somme iscritte a ruolo e degli interessi di mora.

Fino al 31 dicembre 2015 l’aggio resta fisso comunque all’attuale 8%. Cambia il lieve inadempimento, minore versamento fino al 3% del dovuto (con il limite massimo di 10mila euro) che non porta alla decadenza dalla rateizzazione. Il decreto appena varato aumenta, in favore dei contribuenti, da 5 a 7 giorni il ritardo di versamento inquadrabile nel lieve inadempimento.

Per quanto riguarda il nuovo piano di rateizzazione, i contribuenti che non sono riusciti a completare il pagamento di piani precedenti di rateizzazione e che sono decaduti dal beneficio della rateizzazione hanno la possibilità di accedere a un’ulteriore piano di pagamento su rate mensili.

In particolare, la novità stabilisce che le somme non ancora versate, rientranti nei piani di rateazione da cui i contribuenti siano decaduti nei 24 mesi antecedenti l’entrata in vigore del presente decreto, possono essere chiedere un nuovo piano di rateazione, ripartito fino a un massimo di 72 rate mensili e la richiesta per l’ammissione al nuovo piano deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, cioè decorsi 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si potrà decadere dal piano di rateazione per il mancato pagamento di sole due rate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il