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Tfa terzo Ciclo nuovo, concorso scuola 2015-2016 nuovo e bonus 500 euro formazione: novità, regole, per chi, quando e come

Attesi bandi per terzo ciclo del Tfa e nuovo concorsone per la scuola 2015-2016. Firmato intanto il decreto che assegna 500 euro di bonus formazione ai docenti. Le novità della scuola




Il bando per il prossimo concorso della scuola 2015-2016 sarà bandito il primo dicembre e si attende anche il bando per il terzo ciclo del Tfa. Il bando del primo dicembre varrà solo per i docenti con abilitazione Pas e Tfa, regola che si contraddice con quelle della nuova riforma della Scuola che prevede la possibilità di partecipare al concorso nuovo per la scuola anche i non abilitati ma semplici laureati in determinati corsi di Laurea.

Passando, invece, al Tfa, i requisiti per accedervi sono: avere una laurea vecchio ordinamento e aver fatto esami necessari all’insegnamento; una laurea specialistica/magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti. Potranno prendere parte al terzo ciclo del Tfa anche i congelati Ssis in soprannumero e senza dover sostenere alcuna prova di accesso e i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire.

E mentre va avanti il piano di assunzioni per la scuola, è stato anche firmato il decreto che assegnerà ai docenti 500 euro da spendere per l'autoformazione. I 500 euro verranno erogati a tutti i docenti assunti a tempo indeterminato (sia a tempo pieno che part-time), e ai neoassunti, che nella fase C saranno assunti a novembre. Il bonus di 500 euro per la formazione sarà erogato per quest'anno direttamente in busta paga, mentre dal prossimo anno sarà distribuita ai docenti una carta elettronica sulla quale verrà accreditata la somma annualmente.

I docenti potranno spendere i 500 euro loro dovuti per acquisto di hardware e software, acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale, iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, iscrizione a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, partecipazione a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, o per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione. Una volta spesi i 500 euro di bonus, i docenti dovranno dimostrare, muniti di scontrino e ricevuta, che i soldi sono stati spesi effettivamente per l'autoformazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il