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Novità e ultime notizie pensioni: resoconto incontro e confronto oggi giovedì Poletti e Padoan. Cosa è stato detto su pensioni

E' avvenuto oggi giovedì 24 Settembre il confronto con i Ministri. Ecco cosa è stato detto, resoconto.




AGGIORNAMENTO: Si è svolto oggi giovedì 24 Settembre l'incontro e confronto tra Poletti e Padoan. Vi è stata una prima apertura importante dai Ministri dicendo che in Manovra Finanziaria si faranno dei cambiamenti seppur controllando sempre la spesa pubblica. Non si è parlato di quali cambiamenti, per chi, quando e come, ma cè stata questa importante apertura ufficiale, sostenuta e ribadita anche da Poletti. Ora si attendono i piani concreti con i reali dettagli.

E’ atteso per oggi, giovedì 24 settembre, il nuovo incontro in Commissione parlamentare per discutere di novità pensioni ed eventuali soluzioni a questioni particolari. Sono giorni che il tema delle pensioni sta tenendo nuovamente banco in seno al governo anche se le ultime notizie sono piuttosto vaghe e confuse. Nonostante, infatti, la volontà di tutti di voler agire concretamente, continuano ad esserci ostacoli e problemi da superare, primo tra tutti quello della scarsa disponibilità di coperture necessarie per l’avvio delle modifiche sperate, e poi la divergenza politica. Serve necessariamente un accordo per mettere in pratica soluzioni condivise.

Si tratta di definire meccanismi che possano garantire maggiore flessibilità in uscita per tutti, ma che siano a costo zero, e che riescano a mettere tutti d’accordo. Solo i piani autofinanziati possono riuscire in questo obiettivo, considerando le ultime aperture a modifiche pensionistiche da parte dei tecnici del Tesoro che ne sono stati sempre contrari. E poi ci sono le questioni particolari, come quella della proroga del contributivo donna, su cui è necessario mettere un punto. E la nuova riunione di oggi in Parlamento con i ministri di Economia e Lavoro, Padoan e Poletti, potrebbe essere chiarificatrice.

E’ l’ennesimo appuntamento dopo quello di martedì in cui la Commissione Parlamento si è riunita ma arrivando ad un nulla di fatto proprio perché i partecipanti hanno deciso di aspettare di fare nuove mosse in attesa dell'incontro oggi con Poletti e Padoan. Probabilmente in discussione oggi ci sarà la nuova proposta del Ministero dell'Economia per permettere di andare in pensione prima, di due o tre anni, rispetto alla soglia fissata, anche agli uomini, con penalizzazioni del 3, 4 %, ma solo a chi è rimasto senza lavoro e a cui mancano pochi anni per il raggiungimento della pensione.

Altra novità in discussione potrebbero essere le modifiche al contributivo donna: se oggi le norme per uscire prima con il contributivo donna prevedono la pensione anticipata a 57 anni per le statali e a 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e un assegno finale calcolato esclusivamente con metodo contributivo, e quindi accettando una pensione ridotta di circa il 25, 30% rispetto a quanto si percepirebbe con il più vantaggioso retributivo, dal 2016 la pensione anticipata potrebbe avvenire a 62-63 anni e con 35 di contributi ma non più con ricalcolo contributivo dell’assegno bensì con una penalizzazione del 3,3% l’anno per massimo tre anni, con penalizzazioni non oltre il 10%, evitando anche l’innalzamento di 22 mesi previsto a gennaio per le dipendenti private.  

Si bloccherebbe in questo modo lo scalino che non permette il turn over lavorativo: in base all’attuale legge, l'anno prossimo le donne lavoratrici del settore privato si troveranno di fronte a un nuovo scalino con il passaggio dell'età di vecchiaia da 63 anni e 9 mesi a 65 anni e 7 mesi (1 anno e 10 mesi in più rispetto al 2015). Difficile, invece, che in questa sede si torni a parlare di piani prepensionamento, come quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta generazionale, che certamente saranno ormai rimandati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il