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Pensioni, riforma immigrazione, indulto, amnistia, quota 96, riforma nuovo TFA e concorso scuola: novità giovedì oggi

Le novità del governo Renzi ad oggi 24 settembre tra misure per risolvere la questione immigrazione che sta destabilizzando l’Europa, nuove regole di accesso ai prossimi concorsi per la scuola e Tfa e modifiche pensioni.




Bce e Ue ancora contrarie a interventi sulle pensioni italiane e l’unica novità possibile potrebbe essere l’approvazione dell’assegno universale già in vigore in quasi tutti i Paesi europei. Le ultime notizie sulla questione immigrazione sembrano finalmente aprire a soluzioni, mentre restano ancora fermi i ddl sulle misure di indulto e amnistia. Importanti novità anche per i quota 96 della scuola.

Pensioni: Bce e Ue ancora contrarie a interventi sulle pensioni italiane. Il presidente della Bce Mario Draghi invita, ancora una volta, ad andare avanti con riforme strutturali già avviate dal governo ma non appoggia alcuna modifica sulle pensioni. Per Draghi, infatti,è fondamentale portare avanti interventi strutturali, in Italia collegati soprattutto al lavoro perchè la rigidità del mercato del lavoro nel nostro Paese deriva dal mancato turn over generazionale, il che potrebbe voler significare anche la necessità di agire sulle pensioni, e perchè, “Le riforme strutturali porteranno a una stabilità e a un benessere duraturo. In una unione monetaria non ci si può permettere di avere profonde e crescenti divergenze strutturali tra paesi, perché queste tendono a diventare esplosive. Non c'è momento migliore per fare le riforme che ora”. Ma non prevede nulla sulle pensioni. Inoltre, nell’ultimo bollettino Bce si legge che l’Italia è in ritardo sulla diminuzione del debito pubblico e che quindi il risparmio derivante dalla minore spesa per interessi legato al calo dello spread deve essere impiegato per il risanamento dei conti. Si continua, però, a trattare con  Bruxelles per avere maggiore flessibilità e aumentare i margini di azione nella prossima Manovra Finanziaria. Restano da organizzare al meglio, dunque, le coperture per far fronte alle numerose misure annunciate da Renzi, che dovrebbero avere, complessivamente, un valore di 27 miliardi di euro, da cui restano fuori le pensioni, per cui si ipotizza una maggiore flessibilità in uscita da tempo ma che per cui al momento non è previsto nulla di concreto e tutta la Manovra potrebbe essere compromessa se non viene data flessibilità dall’Ue stessa e, se ne viene data meno, gli interventi a rischio come le pensioni non si potranno fare del tutto. L’unica novità che l’Ue potrebbe sostenere è l'assegno universale, già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei.

Riforma immigrazione: L'Unione europea ha stanziato un miliardo di euro per gli aiuti umanitari nei paesi protagonisti della grande migrazione, a partire dalla Siria, ed è stata avviata la discussione sulla ricollocazione dei profughi. Il presidente della Commissione Ue Donald Tusk ha assicurato che gli hotspot “ Saranno messi atto entro la fine di novembre. E' molto importante che ora abbiamo raggiunto una data certa”. I centri di accoglienza e registrazione dei profughi nei cosiddetti Paesi di frontiera, soprattutto Italia e Grecia, saranno operativi entro la fine del mese novembre e l'Ue cercherà sempre più di distinguere tra i veri profughi in fuga dalle zone di guerra come la Siria e i cosiddetti migranti economici, in fuga dalla povertà. Inoltre, il presidente della Commissione Ue Donald Tusk e quello del Consiglio Jean-Claude Juncker incontreranno il 5 ottobre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per trovare un'intesa per limitare il numero di migranti che dalla Turchia passano in Grecia, arrivando alle frontiere europee. Ankara è, infatti, il Paese che ospita il maggior numero di profughi siriani, che sono circa 2 milioni.

Indulto e amnistia: Mentre sono ancora fermi in Commissione Giustizia i quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia,qualche novità in merito potrebbe arrivare nel disegno di legge di riforma costituzionale del ministro Boschi. Il ddl, infatti, il cui testo, nonostante scontri e polemiche, è stato già varato in prima lettura alla Camera prevede novità per leggi di clemenza generale con effetti retroattivi previsti per i detenuti dalla Costituzione italiana. Ma tutto p ancora piuttosto vago. Nessuna novità è prevista al momento, mentre novità su amnistia e l'Indulto arrivano da altri Paesi e dopo Nigeria, Cuba, Burkina Faso, anche in Sudan si parla di misure di clemenza per i crimini militari. Secondo quanto riferito dall'agenzia Suna-Sd, il presidente del Sudan Omar al Bashir ha firmato un decreto che concede l'amnistia generale ai leader e ai membri dei gruppi armati che partecipano al Congresso per il dialogo nazionale.

Quota 96: Il piano di prepensionamento per i quota 96 della scuola ha ricevuto il primo via libera: secondo quanto previsto dall'emendamento Ciprini, approvato in Commissione Lavoro, i lavoratori della scuola potranno andare in pensione con deroga all'attuale legge pensionistica ma dei 4mila interessati solo 2.500 al momento potranno accedere al congedo definitivo. L'emendamento permette, dunque, a 2.500 lavoratori della scuola, tra docenti e personale amministrativo della scuola che hanno maturato la quota 96 (cioè i 60 anni e 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi) entro la fine dell'anno scolastico 2011-2012, di andare in pensione in deroga alla legge attuale, dal primo settembre 2016. L'emendamento stanzia per il pensionamento anticipato una spesa nel limite di 22,5 milioni per il 2016, di 58,8 milioni per il 2017 di 50,7 milioni di euro per l'anno 2018.

Riforma nuovo TFA e concorso scuola: Il primo dicembre si attende il bando per il prossimo concorso della scuola 2015-2016 e si attende anche il bando per il terzo ciclo del Tfa. Il bando del primo dicembre varrà solo per i docenti con abilitazione Pas e Tfa, regola che si contraddice con quelle della nuova riforma della Scuola che prevede la possibilità di partecipare al concorso nuovo per la scuola anche i non abilitati ma semplici laureati e che sta scatenando non poche polemiche in queste settimane. I requisiti per accedere, invece, al terzo ciclo del Tfa sono: essere in possesso di una laurea vecchio ordinamento e aver fatto esami necessari all’insegnamento; di una laurea specialistica/magistrale riconosciuta e crediti necessari all’insegnamento; di un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o di titoli di studio non rientranti in quelli previsti dal d.m. 39/98 e 22/2005 ma ad essi equipollenti. Potranno accedere al terzo ciclo del Tfa anche i congelati Ssis in soprannumero e senza dover sostenere alcuna prova di accesso e i docenti di ruolo o già in possesso di abilitazione per una classe di concorso diversa da quella che intendono conseguire.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il