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Pensioni ultime notizie: resoconto incontro oggi giovedì. Le novità spiegate da Poletti e Padoan su cambiamenti pensioni

Nuove aperture a modifiche pensioni da incontro in Parlamento con ministri di Lavoro ed Economia: quali le novità possibili e prospettive




Era atteso con particolare interesse e curiosità il nuovo incontro di oggi, giovedì 24 settembre, in Commissione con i ministri di Lavoro ed Economia, Poletti e Padoan. Le ultime notizie sembrano positive considerando che entrambi hanno aperto a possibili modifiche delle pensioni nella Manovra Finanziaria di ottobre in rapporto alla tenuta dei conti pubblici. Via libera, dunque, a eventuali interenti purchè, come aveva già detto il ministro dell’Economia, non tocchino i conti pubblici e siano a costo zero. Si tratta, dunque, di un’apertura condizionata da un quadro economico che non deve essere toccato per il ministro dell’Economia ma anche per il premier Renzi che qualche giorno fa aveva dato il suo appoggio a questa posizione.

L’intenzione, dunque, è quella di continuare a lavorare sulle pensioni fino ad arrivare a cambiamenti concreti, anche se non si è parlato di quali cambiamenti potrebbero essere messi in atto, quando e per chi varrebbero. Del resto, i piani al vaglio del governo sono diversi, dalla quota 100 alla mini pensione, al contributivo, alla staffetta generazionale, alla nuova legge ibrida Renzi-Boeri, soluzioni che prevedono, tutte, penalizzazioni sull’assegno finale in cambio dell’uscita anticipata , con meccanismi tecnici che potrebbero portare a ridurre la pensione fino al 15% ma con il requisito anagrafico abbassato da oltre 66 a 62 anni.

Da non dimenticare, poi, l’assegno universale che potrebbe essere, tra l’altro, l’unica misura che potrebbe appoggiare l’Ue, visto che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei. La volontà di agire è, dunque, stata ribadita sia da Padoan che da Poletti, ma si attende ora la definizione di piani concreti di intervento, che dovranno essere una mediazione tra posizione del Ministero del Lavoro e quello dell’Economia.

Se, infatti, il Ministero del Lavoro spinge per intervenire subito con un sistemi che possano garantire una maggiore flessibilità per tutti, il Ministero delle Finanze vede innanzitutto come prioritario il contenimento delle spese in modo da non intaccare il bilancio dello Stato. Solo cercando una soluzione che sia di mezzo tra queste due necessità si potrà davvero agire con modifiche sull’attuale legge pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il