BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, staffetta,verità DEF rivisto e affermazioni Morando, Baretta, Renzi, Boeri, Pole

Iniziano a prospettarsi i primi cambiamenti sulle pensioni in Italia, ma si tratta di misure ancora poco incisive. Occorrono maggiori coperture.




Nonostante le molte ultime notizie sulle pensioni, di novità vere nella prossima manovra ce ne potrebbero essere poche. Stando infatti al documento di preparazione, ci sarebbero circa 2 miliardi di euro da destinare al comparto del welfare ovvero una cifra inadeguata per supportare i cambiamenti prospettati. L'impressione, stando anche alle affermazioni di Enrico Morando, viceministro dell'Economia, è che qualcosa si darà, ma sempre nel rigido rispetto dei conti pubblici. Potrebbero quindi trovare spazio misure per favorire l'uscita con qualche anno di anticipo ma solo a prezzo di penalizzazioni e per alcune categorie ben precise.

Più precisamente, via libera alla possibilità di anticipare la pensione a 63 anni e 7 mesi, con 35 anni di contributi e se l'assegno previdenziale raggiunge almeno 1,8-2 volte quello minimo. Messo questo punto fermo, le pensioni verrebbero con una penalizzazione del 3-3,5%. Si tratta di uno schema differente da quello proposto da Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell'Economia, favorevole all'apertura delle porte delle pensioni a 62 anni di età con 35 anni di contributi e disincentivo economico del 2% l'anno fino a un massimo dell'8%. In parellelo, sembra che possa arrivare il via libera alla proroga del contributivo donna.

Il provvedimento è stato di recente caldeggiato anche dal premier Matteo Renzi. Per le donne l'anno prossimo l'età di uscita per vecchiaia aumenta di un anno e 10 mesi per le lavoratrici del settore privato (da 63 anni e 9 mesi a 65 e 7 mesi) e di un anno e 4 mesi per le autonome (da 64 anni e 9 mesi a 66 e 1 mese). Il sistema retributivo, in base al quale ora si paga ancora la maggioranza delle pensioni liquidate, non prevede penalizzazioni sull'età di uscita e quindi il governo dovrà individuare un metodo efficace per stabilire percentuali di riduzione. Per chi, invece, è nel sistema contributivo la penalizzazione è già inserita nei coefficienti di trasformazione del montante, più bassi in età più giovani e più alti man mano che si ritarda il pensionamento.

In qualche modo verrebbero accolti anche alcuni dei suggerimenti avanzati da Tito Boeri, favorevole a introdurre nel sistema previdenziale italiano una maggiore dose di flessibilità. Da parte sua, Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, continua a ricordare come l'esecutivo stia lavorando sulle pensioni, sapendo che che c'è un aspetto da risolvere legato a uno scalino alto che blocca il turn over introdotto dall'attuale legge previdenziale. L'appuntamento con la presentazione della manovra finanziaria è fissato per il 15 ottobre.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il