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Pensioni novità chi si oppone cambiamenti aumenta così come dubbi, riforma edilizia, indulto, riforma Senato: novità lunedì oggi

Le novità del governo Renzi ad oggi lunedì 28 Settembre tra favorevoli e contrari a modifiche pensionistiche, nuove norme per una riforma dell’edilizia e posizioni sulla riforma della Senato




Ue, Bce, Scelta Civica e Confindustria contrari, ad oggi lunedì 28 Settembre, a novità sulle pensioni ma difficilmente qualche intervento sarà a messo a punto nel breve periodo soprattutto alla luce delle ultime notizie sull’andamento dell’economia italiana. E’ stato intanto presentato un nuovo pacchetto di misure volte a cambiare e rivedere il mondo dell’edilizia mentre ancora tutto tace sulle misure di indulto e amnistia e sul Senato di continua a discutere.

Pensioni: Ue e Bce continuano ad essere contrari a interventi sulle pensioni: non si tratta di una novità considerando che il presidente della Bce Draghi già tempo fa aveva spinto il governo italiano ad andare avanti con le riforme strutturali avviate senza però modificare le pensioni. Ma le ultime notizie ribadiscono esattamente questa posizione: l’ultimo bollettino della Bce, infatti, invita a riflettere sull’alto debito pubblico che l’Italia ancora ha e per cui è necessario lavorare, piuttosto che puntare su interventi pensionistici. Dello stesso parere anche l’Ue che non è mai stata favorevole a modifiche sulle pensioni italiane e che potrebbe sostenere come univa novità l’approvazione dell’assegno universale, perché si tratta di una forma di sostegno alla povertà già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei. Anche Confindustria sembra aver cambiato idea: se fino a qualche tempo fa il presidente Giorgio Squinzi si diceva favorevole a modifiche sulle pensioni, collegate al lavoro e ad un rilancio dell’occupazione, ora, considerando la nuova strategia di lavoro del premier Renzi di un piano di taglio delle tasse per imprese e famiglie, ritiene che nonostante le modifiche pensionistiche siano importanti, un taglio delle tasse per le aziende potrebbe comunque portare i suoi risultati. Sempre contrari a interventi sulle pensioni anche i tecnici del Tesoro e il Ministero delle Finanze, per cui interventi sulle pensioni costerebbero sempre troppo allo Stato, nonostante i piani di modifica siano autofinanziati, ma comunque prevedono un impiego iniziale delle risorse, per cui è sempre rischioso agire in tal senso. Anche i rappresentanti di Scelta Civica non sono più favorevoli a interventi di flessibilità sulle pensioni. Ma ci sono anche coloro che sostengono novità pensioni, anche se poco convinti, dal ministro del Lavoro che continua a ribadire che al vaglio del governo vis ono nvoità pensioni ma ancora da mettere a punto, al Ministero dell'Economia, che ha proposto interventi per singole categorie di lavoratori e non per tutti, a differenza di quanto aveva detto il presidente dell’Inps che parlava di interventi per tutti o i diversi partiti e la minoranza Pd che vogliono soluzioni per tutti senza distinzioni. Il premier, intanto, punta ad un intervento minimo, che sarebbe soltanto la proroga del contributivo donna, e tra chi appoggia interventi su pensioni, a sorpresa, anche diverse associazioni, tra cui la Caritas.

Riforma edilizia: Nel corso di questa settimana è stato messo a punto un nuovo pacchetto di interventi volte a modificare e rivedere l’attuale mondo dell’edilizia. A presentarli Confindustria e ANCE. Secondo il presidente di Confindustria Squinzi, “Nella Legge di Stabilità 2016 il settore delle costruzioni deve diventare la priorità assoluta, per una ripartenza virtuosa dell’economia”. Sei, in particolare, i punti su cui vertono le proposte di Confindustria e Costruttori per rilanciare il settore, dal bonus ristrutturazioni del 65% da estendere anche per il 2016 per la riqualificazione energetica degli edifici; agli incentivi per la riqualificazione in cui inserire la detassazione per gli acquisti di abitazioni nuove in classe energetica elevata effettuati fino al 2018 con un credito d’imposta pari al 50% dell’Iva pagata sull’acquisto insieme all’esenzione triennale dall’IMU, dalla TASI (o dalla futura Local Tax); all’estensione della formula rent to buy; all’esenzione di Imu e Tsi per immobili invenduti e non locati costruiti dalle imprese per la vendita. Le altre proposte riguardano la richiesta di ampliare la deducibilità Imu e Irap; misure contro l’abusivismo e per la spinta all’ edilizia sostenibile.

Indulto e amnistia: Le misure di indulto e amnistia, i cui ddl sono ancora fermi in Commissione Giustizia, non rientreranno più nel ddl Boschi, come si era detto nei giorni scorsi, e continueranno ad essere di competenza bicamerale, quindi per la loro approvazione sarà necessario anche il voto del Senato, e non solo quello della Camera. Il problema è che il loro percorso di approvazione potrebbe non concludersi mai visto il tempo già trascorso tra discussioni e stop e le posizioni nettamente contrarie di ministro della Giustizia Orlando e premier Renzi stesso.
 
Riforma Senato: C’è accordo nel Pd e l’intera maggioranza sulla riforma del Senato e tra scontri, polemiche, approvazioni, conferme e smentite, il prossimo 13 ottobre si vota definitivamente. A deciderlo la riunione dei capigruppo del Senato dopo che Grasso aveva proposto di fissare la votazione entro il 15 ottobre. Intanto, Sel ha ritirato 62mila emendamenti, lasciando solo quelli di merito (circa 1.200), anche la Lega ha ritirato le sue proposte di modifica agli articoli 1 e 2. In Senato sono ancora in discussione  gli emendamenti che hanno recepito l’accordo interno al Pd e con tutta la maggioranza, che stabiliscono che i futuri senatori saranno eletti dai Consigli regionali tra i loro membri, ma recependo le indicazioni degli elettori, che al momento dell’elezione dei Consigli sceglieranno quali consiglieri faranno anche i senatori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il