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Pensioni novità e ultime notizie quota 100, mini pensione ben lontane da vere intenzioni Baretta, Renzi, Morando, Poletti, Boeri

Cambiare l’attuale legge pensioni è sempre più difficile e i piani al vaglio del governo ormai da tempo continuano ad essere rimandati: posizioni politici e novità possibili




La realtà sulla discussione delle novità pensioni non rappresenta nulla di positivo e considerando le ultime notizie su andamento dell’economia italiana, revisione del Def, e piani prioritari cui il governo deve necessariamente dedicarsi nella prossima Manovra Finanziaria, molto probabilmente modifiche come quota 100, mini pensione, part time, contributivo, che renderebbero più flessibile per tutti l’uscita dal lavoro ma anche assegno universale potrebbero essere rimandate al prossimo anno. Da alcune fonti qualche settimana fa era trapelato inoltre che l’assegno universale, insieme alla legge ibrida Renzi-Boeri, mix dei sistemi di quota 100, mini pensione e contributivo, potrebbero rientrare nel decreto previdenza che Renzi ha intenzione di presentare a inizio anno.

Ma anche questo progetto è da prendere con le pinze considerando che ogni affermazione su possibili novità pensioni a volte viene ritrattata. E, come annunciato dallo stesso Renzi, è possibile che al momento venga approvato il cambiamento minimo di proroga del contributivo donna che servirebbe al premier stesso per dichiarare che qualcosa di concreto è stato fatto realmente sulle pensioni anche se dal 2016 potrebbero cambiare i requisiti e invece di permettere alle donne lavoratrici di andare in pensione a 57 anni per le statali e a 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e accettando una pensione finale ridotta interamente calcolata con sistema contributivo, a 62-63 anni e con 35 di contributi e non più con ricalcolo contributivo dell’assegno ma con una penalizzazione del 3,3% l’anno per massimo tre anni (con penalizzazioni non oltre il 10%), bloccando lo scalino dei 22 mesi previsto per gennaio che non permette il turn over lavorativo.

Dalla parte di modifiche pensionistiche purchè a costo zero per lo Stato i tecnici del Tesoro, da viceministro dell’Economia Moorando, al sottosegretario Baretta, ma anche il ministro del Lavoro Poletti che solo qualche settimana fa ha rilanciato il part time come modifica da attuare, collegata al lavoro e al rilancio dell’occupazione giovanile, e il presidente dell’Inps Boeri che continua a ribadire la necessità di agire sulle pensioni e rilancia ancora sul contributivo, con tagli decisamente inferiori rispetto a quel 30% stimato dai sindacati, e sull’eliminazione dei vitalizi per i politici.

Anche il ministro dell’Economia Padoan per la prima volta avrebbe aperto a modifiche pensionistiche nella Manovra, pensando, però, esclusivamente a determinate categorie di lavoratori. Ha parlato, infatti, di una soluzione flessibile per gli uomini che si ritrovano senza lavoro e che potrebbero andare in pensione prima del previsto, se mancano pochi anni al raggiungimento dei requisiti previsti, con penalizzazioni finali del 3, 4% sull’assegno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il