BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni novità e ultime notizie legge Renzi-Boeri, mini pensioni, staffetta fattibili con soluzione di cui nessuno parla più

Modificare le pensioni con piani di quota 100, part time, assegno universale o anche solo proroga del contributivo donna potrebbe essere possibile se si attuasse quella spending review: le ultime novità e cosa aspettarsi




Modificare le pensioni con piani di quota 100, part time, assegno universale o anche solo proroga del contributivo donna potrebbe essere possibile se si attuasse quella spending review riportata nel Def della scorsa primavera. Le novità che arrivano infatti dalla revisione del Documento di Economia e Finanza che serve per la definizione delle misure della Manovra Finanziaria di ottobre non sono positive in tal senso e vedono un netto ridimensionamento dei tagli che erano stati previsti alla spesa pubblica. Una spending review meno pesante che tagli anche le risorse che avrebbero potuto essere impiegate per cambiamenti sulle pensioni.

Secondo alcune fonti, il gettito previsto dalla revisione della spesa sarebbe di 6-7 miliardi di euro. Il valore della Manovra è di 27 miliardi di euro e come coperture ci sarebbero i 17 miliardi di flessibilità concessi dall’Ue e altri 10 dalla spending review del. Anche se l’Europa concede i 17 miliardi di spesa in deficit, con una spending di review di soli 6 miliardi mancherebbero 4 miliardi di euro. Le risorse da 6, 7 miliardi di euro potrebbero essere impiegate per modifiche pensioni, che assicurerebbero vantaggi sia in termini occupazionali che in termini di risparmi, nel lungo periodo.

Le risorse potrebbero essere sufficienti per l’approvazione di modifiche minime, perché, per esempio, per l’approvazione della proroga del contributivo donna o per la staffetta generazionale servirebbero circa 4 miliardi, che salirebbero a 8 miliardi per il piano di quota 100. Stessa cifra potrebbe servire per l’assegno universale. 

Nel Def 2015 l’obiettivo di deficit 2016 è stato alzato al 2,2% dal precedente 1,8%, utilizzando un margine di flessibilità dello 0,4% che si aggiunge a quello analogo già concesso dall’Europa, mentre il decifit tendenziale 2016 è quindi all’1,4% del Pil e il pareggio di bilancio strutturale è rinviato dal 2017 al 2018. Sul fronte fiscale, con la Manovra Finanziaria saranno eliminate Tasi prima casa, Imu agricola e imbullonati e sono previste novità anche sul regime dei minimi.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il