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Pensioni novità realizzabili Renzi subito e dopo, riforma tasse, riforma bonus ristrutturazione casa: novità Renzi Legge stabilità

Si attendono novità per la proroga del bonus edilizia e mobili 2016, per la cancellazione di Imu e Tasi dal prossimo anno e nuovo regime dei minimi, mentre non sono buone le ultime notizie sul piano di rilancio del Sud




Nuovi piani di revisione delle pensioni, a partire da singole categorie di lavoratori, novità per quanto riguarda la proroga del bonus edilizia 2016, mentre le ultime notizie confermano possibili modifiche anche per il regime dei minimi per i titolati di Partite Iva. Ma le novità della prossima Manovra di ottobre comprendono anche la cancellazione di Imu e Tasi, mentre sembra essere stato ridimensionato il piano di rilancio del Sud.

Pensioni: Modificare l’attuale legge pensioni con piani di quota 100, mini pensioni, contributivo, staffetta generazionale è tra gli obiettivi del governo Renzi ormai da due anni, ma finora non si è fatto nulla di concreto e le ultime notizie non sono certo positive. Nonostante, infatti, si continui a ripetere e sperare che arrivino novità pensioni con la prossima Manovra Finanziaria, difficilmente si riuscirà a mettere a punto una soluzione universale per tutti ma è più probabile che si definiscano modifiche solo per determinate categorie di lavoratori e in tempi differenti. L’unica novità che potrebbe arrivare è la proroga contributivo donna, ma rivisto rispetto a quello oggi previsto, con possibilità di pensione a 62, 63 anni e non più a 57 per le statali e a 58 per le autonome, sempre con 35 anni di contributivo ma non accettando tagli del 25, 30% con pensione calcolata con sistema contributivo, ma con penalizzazioni del 3, 3,5% per ogni anno di anticipo in cui si lascia il lavoro, cancellando però lo scalino dei 22 mesi che blocca il turn over. Si pensa anche ad un piano contro la povertà o ad un piano di uscita a 63 anni, con 35 o 30 anni di contributi e penalizzazioni del 3-4% fino a un massimo del 10-12% per il periodo mancante al raggiungimento dei 66 anni, ma valido solo per coloro che sono rimasti fuori delle salvaguardie già scattate, cioè per i disoccupati over 62, come proposto dallo stesso ministro dell’Economia. Tutte queste misure in discussione potrebbero rientrare in una legge delega, con cui il governo formulerebbe le sue proposte in 6-12 mesi per poi farle approvare dal Parlamento, o attraverso un iter parlamentare, anche se richiederebbe tempi lunghissimi, o con un decreto diretto, che però sembra al momento difficile

Riforma Partita Iva: Con la prossima Manovra Finanziaria si attendono ulteriori novità per la revisione del regime dei minimi per i titolari di Partita Iva. Visto il poco successo ottenuto dal regime avviato con la scorsa Manovra, il governo pensa di fare un nuovo passo indietro, riportando al 5% l’aliquota di pagamento per coloro che guadagnano fino a 30mila euro. Non dovrebbe esserci in questo caso alcun limite anagrafico.  Lo stesso Ministero dell’Economia ha fatto sapere che per il 2016 è previsto un nuovo regime dei minimi con il tetto dei ricavi aumentati dai 15 ai 30 mila euro per i libero professionisti. Per i primi 5 anni di vita delle start up l’aliquota da applicarsi, invece del 15% previsto dal regime forfettario, potrebbe essere del 5% permettendo alle partite Iva di avere le stesse condizioni di convenienza che si avevano con il vecchio regime dei minimi.

Ristrutturazione casa detrazioni: La nuova Manovra Finanziaria dovrebbe confermare la proroga del bonus mobili ed edilizia anche per il 201, con le solite detrazioni dall’Irpef al 50% e al 65%, dando ancora, dunque, la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef, pari al 50%, confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e della detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Previste, inoltre, detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, nella misura del 65%, ricomprendendo tra gli interventi agevolati anche l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, nel limite di 60.000 euro, e gli impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite di 30.000 euro. Con la proroga al 2016, il bonus edilizia dovrebbe essere esteso anche al settore pubblico e agli alloggi popolari, e il bonus mobili per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici anche alle giovani coppie in affitto.

Investimenti Sud: Il premier Renzi lo aveva annunciato tempo fa ed effettivamente nella prossima Manovra Finanziaria dovrebbe rientrare un piano di rilancio del Mezzogiorno anche se, dopo la revisione del Def, gli interventi previsti sarebbero decisamente diminuiti rispetto a quelli inizialmente annunciati. I riferimenti alla questione meridionale sono tutti generici e le promesse fatte per risollevare le sorti di chi è in difficoltà sembrano disattese. Si fa solo riferimento al ‘Piano strategico sulla portualità e quello sugli aeroporti, approvati dal governo nella convinzione che il recupero di efficienza costituisca un passaggio cruciale per la creazione di valore aggiunto per l’intero sistema produttivo nazionale, oltre che per dare un contributo attivo allo sviluppo e alla coesione del Mezzogiorno’, per finanziare misure di stimolo per l’economia in continuità con le politiche già adottate negli anni precedenti, con una particolare attenzione all’occupazione, gli investimenti privati, l’innovazione tecnologica, l’efficienza energetica e il sostegno anche dell’economia meridionale. Mancano i dettagli, mancano le misure, mancano i riferimenti a quelle forme di credito d’imposta automatico sugli investimenti in ricerca, innovazione e formazione, a favore delle imprese disposte ad investire nel Mezzogiorno, e di sviluppo di un sistema creditizio e finanziario a sostegno delle imprese.

Tasse: Tra le misure che il premier Renzi ha annunciato per la prossima Manovra Finanziaria c’è anche l’abolizione di Imu agricola e Tasi prima casa. Renzi ha detto che l’abolizione dell’Imu agricola, insieme anche a quella dell’Irap, potrebbe partire da gennaio 2016, includendo anche il taglio dell‘Imu sugli imbullonati, per cercare di rendere più leggera la vita, non soltanto delle famiglie con la tassa sulla prima casa, ma anche per i settori delle attività produttive. Il ministro dell’Economia Padoan ha anticipato che l’abolizione della Tasi sulla prima casa coinvolgerà sia i proprietari che i coinquilini in affitto e ha spiegato che sarà una misura pensata per “Evitare un’evidente disparità di trattamento fra contribuenti”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il