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Novità pensioni negative quota 100, legge Renzi Boeri, mini pensioni dopo ultime notizie che indicano nuovo blocco dei tecnici

I tecnici del Senato hanno sollevato nuovi dubbi e perplessità sui numeri del Def: le ultime notizie e cosa significa per eventuali novità pensioni




I tecnici del Senato hanno sollevato nuovi dubbi e perplessità sui numeri del Def, il Documento di Economia e Finanzia per la definizione delle misure da inserire nella prossima Manovra Finanziaria. Secondo il parere dei tecnici, le novità esposte hanno bisogno di ulteriori chiarimenti e maggiori spiegazioni, perché, come confermano le ultime notizie, si tratta di una revisione troppo generica. Nel Def rivisto, infatti, vengono riportate le misure che dovrebbero rientrare nella Manovra di ottobre, dalla cancellazione di Imu e Tasi, a nuovi piani per investimenti privati, a sostegno dell'innovazione, dell'efficienza energetica con la proroga del bonus edilizia e mobili anche per il 2016, al piano di rilancio del Mezzogiorno, ma non vengono indicate nel dettaglio le risorse che dovrebbero essere impiegate per ognuno di questi piani.

Nulla, poi, in riferimento alle pensioni, ma non si tratta di una novità, considerando che anche nella prima stesura di primavera del Def non si faceva accenno alla questione previdenziale, anche se si parla di flessibilità. Tuttavia, dimostrando con i numeri quante risorse servono effettivamente per la realizzazione di ogni misura riportata nel Def, potrebbero avanzare fondi oppure no, ma si avrebbe maggiore chiarezza in modo da far capire a tutti come si ha intenzione di muoversi. Al momento ci sarebbero ancora due miliardi di euro di risorse da investire.

Le fonti di qualche settimana fa sostenevano che si tratta di fondi che potrebbero essere impiegati o per il piani contro la povertà, o per l’approvazione dell’assegno universale ma limitato, o per la proroga del contributivo donna che potrebbe essere rivisto per il 2016 nei requisiti che richiedere e che potrebbe rappresentare l’unica novità pensioni da approvare nell’immediato. Si tratta di un’ipotesi di cui si discute da settimane e che, come diverse volte ribadito, sarebbe una giustificazione per il premier ai tanti annunci sulle pensioni fatti finora, l’unica possibilità, in caso di approvazione, per poter dichiarare che qualcosa è stato realmente fatto per le pensioni nella Manovra Finanziaria.

Eppure ciò che interessa a partiti politici ed elettorato è l’approvazione di uno dei meccanismi capaci di rendere più flessibili i requisiti di uscita dal lavoro, dal piano di quota 100, alla mini pensione, al contributivo, alla novità ibrida Renzi-Boeri, mix dei diversi sistemi appena citati, al part time che permetterebbero, da una parte, di andare in pensione prima ai lavoratori più anziani e sempre a fronte di penalizzazioni che non farebbero ricadere alcun costo della flessibilità sulle casse dello Stato, e, dall’altra, un rilancio dell’occupazione giovanile che significherebbe anche nuova spinta alla competitività.   

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il