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Novità pensioni cambiamenti potrebbero essere spinti da Ue secondo ultime notizie pur essendo sempre stata contraria

Possibile dietrofront dell’Ue sulle pensioni: le novità interessanti che si stanno prospettando e possibili cambiamenti. Quale sarà la strada di lavoro reale?




Possibile dietrofront dell’Ue sulle pensioni: da sempre contraria a novità sulle pensioni italiane, l’Europa potrebbe cambiare rotta. Si tratta di una novità decisamente interessante anche se particolare. Vediamo cosa sta cambiando. L’Ue non è mai stata favorevole a cambiamenti pensionistici ma, viste le ultime notizie sulla nuova strategia di lavoro del premier Renzi, si scaglia contro la sua decisione di cancellare le tasse sulla casa a partire dal prossimo anno. Secondo il rapporto 2015 ‘Riforme fiscali negli Stati membri dell'Ue’, redatto dalle direzioni generali Affari economici e Fiscalità della Commissione europea, l'Italia dovrebbe, infatti, ridurre la pressione fiscale sul lavoro e aumentare la tassazione su immobili e donazioni.

Considerando, dunque, per l’Ue è fondamentale l'occupazione e il rilancio del lavoro, potrebbe decidere di approvare modifiche sulle pensioni, seppur in parte minima, per rilanciare, appunto, il mercato del lavoro e la produttività con la spinta all’occupazione giovanile, sostenendo magari ipotesi come la staffetta generazionale, rilanciata solo poche settimane fa dal ministro del Lavoro come soluzione ideale di cambiamento per le pensioni.

Altra misura che l’Ue potrebbe sostenere è l’assegno universale: in questo caso, però, non si tratta di una novità. Da tempo, infatti, si dice che l’unico possibile cambiamento che l’Ue sosterebbe sulle pensioni è proprio l’assegno universale poiché si tratta di una misura che esiste già nella maggior parte dei Paesi europei e che sta diventando sempre più necessaria anche nel nostro.

Sembra, però, piuttosto difficile che si possa lavorare in tal senso, per l’Ue approvare novità pensioni sarebbe una costrizione visto che da sempre non vuole che si modifichi l’attuale legge pensionistica che, al pari si quanto sostenuto dal Ministero dell’Economia italiano, anche secondo l’Ue è l’unica ancora in grado di garantire sostenibilità finanziaria all’Italia in crisi. Piuttosto, vista l’importanza data al comparto lavoro, preferirebbe una diminuzione delle tasse per imprese e lavoratori, in modo da rendere più agevole il mercato del lavoro.

Inoltre, c’è da considerare che virare di nuovo strategia di lavoro considerando una possibile aperture dell’Ue a modifiche pensionistiche a sfavore delle misure annunciate da Renzi ultimamente, significherebbe una perdita ulteriore di credibilità per il premier che troppe volte ha rilanciato negli ultimi tempi sulla cancellazione delle tasse sulla casa, suscitando comunque entusiasmo nei cittadini. Non farlo, ora, potrebbe portare ad una notevole perdita di consensi, cosa che in vista delle prossime elezioni amministrazione il governo non può certo permettersi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il