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Pensioni novità e ultime notizie quota 100, legge Renzi-Boeri Ue potrebbe far passare seppur contro paradossalmente

Si profila un confronto aperto con Bruxelles per cercare di introdurre novità sulle pensioni in un contesto di welfare più ampio.




Non ci sarà mai un'apertura totale allo stravolgimento dell'attuale legge previdenziale, ma l'Unione europea non esclude la possibilità introduzione di novità sulle pensioni. La ragioni è molto semplice: si tratta di un comparto che viaggia di pari passo con quello del lavoro. Appare quasi illogico prevedere nuovi strumenti per il rilancio dell'occupazione ma non toccare l'impianto della previdenza. Soprattutto in una logica di ricambio generazione nei posti di lavoro, occorre che che i due settori implementino in maniera progressiva ma simultanea cambiamenti in grado di rispettare gli equilibri economici e in parallelo di elaborare politiche di welfare efficaci e credibili.

D'altronde sono i primi timidi risultati che il governo sta esibendo proprio sul versante del lavoro a spingere Bruxelles a rivedere, parzialmente, la sua posizione. I segnali di ripresa sono arrivati anche ai consumatori. I dati Istat mostrano infatti che l'indice del clima di fiducia dei consumatori è passato dal 109,3 di agosto a 112,7: si tratta del livello più alto da oltre 13 anni. Salgono molto quindi gli italiani che mostrano ottimismo verso l'economia e anche l'occupazione. Tra le ipotesi che l'Unione europea vedrebbe certamente di buon occhio c'è l'introduzione dell'assegno universale per i più indigenti, al pari di quanto già succede in quasi tutti i Paesi comunitari.

La partita con l'Europa si gioca su più tavoli. La Nota di aggiornamento del documento di preparazione alla manovra finanziaria ha confermato l'intenzione di rafforzare nel 2016 il piano di riduzione della pressione fiscale con l'eliminazione delle imposte sull'abitazione principale. Le intenzioni dell'esecutivo sono in assoluta controtendenza rispetto a quanto richiesto dalla Commissione europea. La stessa Nota sottolinea che il taglio dell'imposizione fiscale si concentrerà su alcuni fattori produttivi, ma si tratta di sgravi mirati al Sud, e non certo dell'imposizione sul lavoro, come richiesto da Bruxelles. E solo nel 2017 si affronterà il capitolo dell'imposta sugli utili delle imprese da allineare agli standard europei.

L'impressione è che si apra una partita a tutto campo con l'Unione europea, in cui le pensioni saranno uno dei temi di confronti più accessi. Difficilmente però troveranno spazio misure più radicali ovvero più dispendiose per le casse dello Stato, come la possibilità da concedere ai lavoratori di congedarsi a 62 anni di età con 35 anni di contributi, secondo uno schema socialmente più sostenibile di incentivi e penalizzazioni, le mini pensioni proposte dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con cui dare l'opportunità del ritiro agli over 55 disoccupati, e l'introduzione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il