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Pensioni ultime notizie per numerosi aspetti Ue e tecnici contrari all'attuale manovra finanziaria. Le conseguenze per pensioni

Resta ancora aperta la partita delle novità da introdurre le pensioni alla luce delle rilevazioni dei tecnici del Senato sulle coperture economiche.




Continua a essere decisamente aperto il dibattito sulle pensioni, anche per via dello scetticismo dei tecnici del Senato rispetto alle coperture individuate nel Documento di preparazione alla manovra finanziaria e alle aperture dell'Unione Europea. Il nodo fondamentale da sciogliere per riuscire a introdurre novità è sempre quello economico. Senza la crescita del Paese ovvero senza la riduzione di una fetta consistente di spesa pubblica, difficilmente si andrà oltre quel miliardo di euro che il governo sembra intenzionato a stanziare da qui alla fine dell'anno. L'idea dell'esecutivo è di facilitare l'uscita dal lavoro ovvero di prevedere penalizzazioni meno severe, ma i margini di manovra sono pochi.

Ecco allora che entra in gioco l'Unione europea, da convincere sull'efficacia delle intenzioni, nell'ammorbidimento dei rigidi parametri europei sui conti pubblici. Nel confronto con Bruxelles, il governo può farsi forte sia dei primi segnali positivi sul rilancio del mercato del lavoro e sia dalla minore spesa per cassa integrazione. Nel solo mese di agosto le ore di richieste e autorizzate sono state ridotte sul mese precedente del 24,93% mentre rispetto al mese di agosto dello scorso anno il calo è stato del 41,75%. La media mensile, comunque, resta sopra quota 50 milioni di ore, equivalenti a oltre 330.000 lavoratori a zero ore per ogni mese trascorso. In fin dei conti, pensioni e lavoro sono due facce della stessa medaglia.

Il governo valuta poi con attenzione la possibile estensione del contributivo donna, soprattutto alla luce della recente interpretazione dell'Inps, secondo cui le lavoratrici che perfezionano i requisiti utili a comportare l'apertura della finestra della pensione di anzianità in regime sperimentale entro il 31 dicembre 2015, possono presentare domanda di pensione di anzianità, fermo restando la cessazione del rapporto di lavoro subordinato, al momento della decorrenza del relativo trattamento pensionistico, che potrà avvenire anche dopo il 2015. Ogni decisione andrà comunque assunta entro il 15 ottobre, giorno di prestazione della manovra finanziaria.

Strettamente legato c'è la questione degli statali in esubero e dello sblocco dei contratti alla luce della recente sentenza dell'Alta Corte. Il focus in questi giorni è sull'introduzione di possibili forme di prepensionamento e sulla mobilità. Stando alle norme, entro 10 giorni viene acquisito il consenso dei dipendenti in comando o distacco a essere inquadrati nella pubblica amministrazione in cui lavorano. Dopodiché Province e Città metropolitane inseriscono gli elenchi degli esuberi nel portale nazionale della mobilità. Entro 60 giorni gli altri enti pubblici, locali e statali, inseriscono nel portale della mobilità i posti disponibili nei loro organici per la ricollocazione dei dipendenti degli enti di area vasta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il