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Pensioni novità e ultime notizie per chi quota 100, mini pensione Legge Renzi-Boeri fattibili, come e quando. Età, contributi

Non sarà semplice introdurre novità nelle pensioni in Italia per via dell'eccessivo impegno economico richiesto allo Stato.




I cambiamenti delle pensioni passano sempre dalle coperture economiche. Ed è questa la ragione per cui le novità faticano ad arrivare e anche nella prossima manovra finanziaria non si prospettano stravolgimenti. Tra le ultime notizie si segnala l'abbandono della soluzione ibrida ovvero di permettere l'uscita prima della maturazione dei requisiti ora richiesti, ma con l'applicazione di una penalizzazione del 3% per ogni anno di ritiro e la compensazione delle minori entrate con una sorta di prestito previdenziale da restituire a piccole rate. Fonti di Palazzo Chigi riferiscono come un meccanismo di questo tipo non riuscirebbe a fare breccia tra i lavoratori.

Trova invece maggiore difficoltà di applicazione la staffetta generazionale. Anche in questo caso occorre fare i conti con il costo della manovra, ma anche con il senso di un provvedimento di questo tipo che, per quanto sia visto con favore dagli industriali per rilanciare competitività e produttività, suscita perplessità al presidente dell'Inps.

Sotto questo punto di vista, il governo esibisce i numeri dell'Istat che raccontano di un aumento degli occupati e di una diminuzione sia delle persone in cerca di un impiego e sia del numero degli inattivi ovvero di coloro che sono fuori dal mercato del lavoro. L'aumento degli occupati è dovuto soprattutto alla crescita registrata per i dipendenti a termine, anche se il saldo è in positivo anche per chi è fisso.

La nota negativa è per i giovani sotto i 25 anni, per i quali la disoccupazione è al 40,7%. Proprio a loro beneficio viene immaginata la staffetta generazionale. Sono invece differenti i destinatari dell'assegno universale sollecitato a più riprese da uno schieramento trasversale. In questo caso si registrano dubbi dalle parti di Palazzo Chigi, ma pareri favorevoli a Bruxelles. Quando si prospettano cambiamenti nelle pensioni occorre fare i conti anche con l'Unione europea e uno strumento di questo tipo potrebbe essere accolto con maggiore facilità. L'Italia e la Grecia sono le sole tra i principali Paesi della comunità continentale a non prevedere l'assegno universale o una forma simile di sostegno al reddito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il