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Pensioni novitÓ e ultime notizie cosa Ŕ stato detto in Commissione in settimana per quota 100, mini pensione, contributivo

Le novitÓ sulle pensioni, tra cui la staffetta generazionale, sono state al cento del dibattito in sede di commissione Lavoro alla Camera dei deputati.




Continua ad allungarsi l'elenco delle proposte di cambiamento delle pensioni in Italia, ma le novità all'orizzonte sono poche. Nel corso dell'ultima riunione in sede di commissione Lavoro alla Camera dei deputati, è emerso come sono 19 le ipotesi sul tavolo dei ragionamenti. Vanno da misure di sostegno al reddito, come l'assegno universale a soluzioni che prospettano l'accesso al trattamento previdenziale per gli over 55 in stato di disoccupazione, passando per la ricollocazione, l'applicazione di quota 100, quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione, al ricalcolo degli assegni per tutti con il meno economicamente vantaggioso sistema contributivo.

Da tempo si riflette anche sulla staffetta generazionale tra giovani e anziani. Il governo sta frenando per via dei costi che dovrebbe sostenere nel breve periodo. Ma come ribadito dagli industriali, anch'essi ascoltati dalla commissione Lavoro a Montecitorio, una soluzione di questo tipo verrebbe vista favorevolmente in un'ottica di rilancio delle produttività e della competitività delle imprese italiane. Non solo, ma aumenterebbe la percentuale di chi ha un lavoro. Intanto, dati alla mano, continua a scendere il tasso di disoccupazione, di un decimo di punto sotto il 12%, come non succedeva da due anni e mezzo. L'esecutivo lo sa bene e infatti scommette sulle politiche sul lavoro anziché sul turn over.

Il governo sta comunque aprendo alla possibilità di concedere il ritiro con qualche anno di anticipo rispetto alla tabella di marcia fissata dalle norme attuali di previdenza. Ma a patto di rinunciare a una parte dell'assegno e mantenendo fermi i 35 di contribuzione minima.

Un'altra questione affrontata è stata quella dei sussidi. Nel trimestre maggio-luglio sono state presentate 413.679 domande per la Naspi, la nuova prestazione di assicurazione sociale. La nuova procedura di liquidazione, avviata lo scorso 15 luglio, automatizza tutti i controlli, impedendo indebiti e abusi. Le uniche prestazioni che hanno subito qualche ritardo rispetto ai 30 giorni di liquidazione sono le poco meno di 200.000 giunte tra maggio e giugno. Le quasi 230.000 nuove domande di Naspi presentate a luglio sono state liquidate, come di regola, a partire dal mese successivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il