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Pensioni novità e ultime notizie regole e requisiti Renzi, Boeri, Poletti, Padoan per quota 100, legge Renzi Boeri, mini pensioni

Quali cambiamenti nelle pensioni potranno effettivamente venire accolti dal governo. Alcune soluzioni sono già state respinte.




Il dibattito sulle novità da introdurre nelle pensioni è in corso e qualche cambiamento va messo in conto già con la manovra finanziaria. Tra questi non ci sarà la soluzione ibrida immaginata dal premier Matteo Renzi e dal presidente dell'Inps Tito Boeri. Si trattava di aprire le porte dell'accesso al trattamento previdenziale con qualche anno di anticipo, in cambio di penalizzazioni più consistenti, compensate con una sorta di prestito da restituire una volta maturati i requisti adesso in vigore. Un meccanismo troppo cervellotico, spiegano le ultime notizie da Palazzo Chigi, che non avrebbe trovato grande seguito tra i lavoratori. Conti alla mano, le risorse messe a disposizione nella prossima manovra finanziaria sono di circa un miliardo di euro.

Si tratta di una somma insufficiente per dare seguito a quasi tutti le ipotesi fin qui avanzate, come l'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da conquistare per andare in pensione. Stesso destino per il prestito previdenziale, incoraggiato dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, a favore di chi, oltre i 55 anni, si trova senza lavoro e senza assegno previdenziale. Semaforo rosso anche per il ricalcolo delle pensioni per tutti con il contributivo così come alla staffetta generazionale per legge.

Ci sono invece le aperture del ministro dell'Economia alla salvaguardia per gli esodati e all'estensione al 2023 del contributivo donna ovvero la concessione alle lavoratrici della possibilità di congedarsi con 35 anni di contributi versati e 57 anni e tre mesi di età, accettando un assegno calcolato con il sistema contributivo e dunque rinunciando a circa il 20% dell'importo.

C'è poi un'importante novità relativa all'Inps. Se finora è stata disponibile solo online, dove è sbarcata il primo maggio, fra due o tre settimane, ha assicurato Tito Boeri, l'istituto invierà a casa dei lavoratori la busta arancione per la simulazione della futura pensione. Le lettere verranno inviate a casa a tutti coloro che non hanno fatto la simulazione online, che sono oltre un milione, per incoraggiarli a prendere il Pin sul sito, necessario per effettuare una previsione sulla prestazione futura. Tramite il Pin si potrà accedere all'applicazione dell'Inps, che, tenendo conto di vari parametri, calcola una stima della pensione che si otterrà dalla data di pensionamento. Dal 2016 il servizio diventerà disponibile anche per i dipendenti pubblici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il