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Pensioni novità negative in base alle ultime notizie concrete e reali dei dati e numeri presenti nel DEF e analisi economiche

Nonostante il gran parlare degli ultimi giorni non c'è traccia della questione pensioni nel documento di preparazione alla manovra finanziaria.




Non sono arrivate novità sulle pensioni dal documento di preparazione alla manvora finanziaria presentato nei giorni scorsi. Non c'è infatti traccia della questione previdenziale, nonostante le ultime notizie abbiano raccontato di una ripresa del dibattito sia nelle commissioni parlamentari competenti e sia nelle stanza del governo. A sfogliare il fascicolo, viene fuori come sia previsto uno stanziamento di circa due miliardi di euro, destinato però a introdurre forme di contrasto alla povertà. E in questa assenza di coperture economiche, l'esecutivo deve fare in conti con il mezzo miliardo di euro speso per la reindicizzazione delle pensioni e quel miliardo e mezzo di euro per lo sblocco del contratto degli statali. Entrambe le misure fanno seguito a due distinte sentenze dell'Alta Corte.

A rendere le prospettive meno incoraggianti ci sono le stime dell'Ufficio parlamentare di bilancio, secondo cui le stime del governo sulla crescita economica del Paese nel 2017 e nel 2018 sono eccessive. Stando a quanto messo nero su bianco, le ipotesi di rilancio dei consumi ipotizzate dal Ministero dell'Economia non sono in linea con quanto è possibile ragionevolmente immaginare: "La più ottimistica previsione circa la crescita dei consumi sembra essere determinata da un'evoluzione delle dinamiche retributive pro capite più sostenute rispetto alla media dei previsori, a fronte di un andamento dell'occupazione sostanzialmente in linea con quella stimata dal panel UPB".

Senza crescita economica, cambiare le pensioni diventa un esercizio ancora più difficile, soprattutto per l'alto costo dei provvedimenti. Si va dall'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, all'introduzione della staffetta generazionale per legge o l'attuazione della proposta di legge che prevede l'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% per chi sceglie di uscire con qualche anno di anticipo.

Capitolo statali, il governo crea di una commissione per la loro valutazione. Il compito degli Oiv, Organismi indipendenti di valutazione, sarà di promuovere l'utilizzo da parte delle amministrazioni dei risultati derivanti dalle attività di valutazione esterna. Inoltre si punta a sviluppare iniziative che garantiscano l'aggiornamento della professionalità e il coordinamento metodologico dei soggetti coinvolti. La commissione tecnica per la performance presso il Dipartimento della Funzione pubblica sarà formata da cinque componenti che non riceveranno compensi. In precedenza questo compito era svolto dalla Civit, Commissione indipendente per la trasparenza e la valutazione, che ha poi esaurito il suo ruolo. Il tema delle pensioni è stata scansato dal Consiglio dei ministri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il