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Pensioni novità e ultime notizie norma pensioni anticipate già in vigore a sorpresa approvata tra quota 100, staffetta, part time

Esiste un percorso per anticipare il ritiro dal lavoro secondo la logica della staffetta generazionale. Destinatari e modalità di applicazione.




C'è anche la staffetta generazionale tra giovani e anziani tra le novità più richieste da introdurre nel sistema delle pensioni in Italia. Più facile a dirsi che ad attuarsi poiché, come raccontano le ultime notizie, le disponibilità economiche sono costantemente limitate e una misura di questo tipo non è per ora sostenibile per le casse dello Stato. In realtà basta leggere con attenzione il decreto legislativo 148 del 2015 del Jobs Act, quello sulle disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, per scoprire come sia prevista una forma di turn over. Viene infatti prevista l'opportunità di lavorare part time e di vedersi corrispondere parte dell'assegno previdenziale per compensare l'abbassamento delle stipendio.

Non si tratta di un possibilità concessa a tutti in maniera indistinta poiché è indispensabile il concorso di una serie di condizioni: i lavoratori devono aver versato almeno 20 anni di contributi e raggiungere il requisito anagrafico minimo per la pensione non oltre 24 mesi. E soprattuto, è indispensabile che avvenga nel contesto di un contratto di solidarietà espansivo all'interno dell'azienda.

L'assegno di solidarietà può essere corrisposto per un periodo massimo di 12 mesi in un biennio. La riduzione media oraria non può essere superiore al 60% dell'orario giornaliero, settimanale o mensile degli interessati. Per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva dell'orario di lavoro non può essere superiore al 70% nell'arco dell'intero periodo per il quale l'accordo è stipulato.

In questo contesto è saltata l'opportunità di introdurre un sistema ibrido ovvero l'opportunità del congedo anticipato in cambio di penalizzazioni nell'assegno da compensare con un prestito statale da restituire solo alla maturazione dei requisiti richiesti. Entro il 15 ottobre la manovra finanziaria deve essere definita e fino a questo momento sono più chiari i rifiuti degli accoglimenti di ipotesi di cambiamento delle pensioni.

Tra le proposte destinate a sfumare c'è anche l'applicazione di quota 100 ovvero la somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per ritirarsi dal lavoro. Non c'è spazio né per il ricalcolo dell'assegno con il contributivo per via della indisponibilità della liquidità necessaria per fronteggiare un elevato numero di domande di pensionamento, così come per il l'introduzione dell'assegno universale, anche se l'Unione europea concederebbe una corsia preferenziale per la sua attuazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il