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Sigarette,calo vendite 2005

Le vendite di sigarette in Italia nei primi quattro mesi dell'anno sono scese del 9%, mettendo così a rischio gli obiettivi di introiti fiscali previsti dalla Finanziaria 2005



Le vendite di sigarette in Italia nei primi quattro mesi dell'anno sono scese del 9%, mettendo così a rischio gli obiettivi di introiti fiscali previsti dalla Finanziaria 2005.

Lo scrive in comunicato l'istituto di ricerca Ref - Ricerche per l'economia e la Finanza, che ha presentato oggi l'ultimo numero di Tobacco Observatory.

L'introduzione dei divieti di fumo nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro, in vigore dal 1 gennaio 2005, e i rincari dei prezzi dei tabacchi lavorati negli ultimi due anni, dovuti in parte all'aumento del livello di tassazione, hanno portato a una netta diminuzione del consumo di sigarette, dice Ref, stimando che se "la tendenza (negativa)... dovesse confermarsi anche nella seconda metà dell'anno gli obiettivi di gettito fiscale saranno difficilmente raggiunti", si legge nel comunicato.

Se da un lato l'obiettivo della Finanziaria 2005 di un aumento degli introiti di 500 milioni di euro dall'imposizione sui tabacchi lavorati diventa difficilmente raggiungibile - hanno aggiunto i ricercatori - "anche l'ipotesi di un nuovo aumento della tassazione rischia di rivelarsi controproducente per via dell'effetto moltiplicativo che lega la tassazione ai prezzi di vendita".

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